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Usigrai: «Al fianco dei colleghi del Tg1. Le ammissioni di Chiocci portino a riforma della governance Rai»
Usigrai 17 Giu 2026

Usigrai: «Al fianco dei colleghi del Tg1. Le ammissioni di Chiocci portino a riforma della governance Rai»

I rappresentanti sindacali: «Guardiamo con stupore l’intervista pubblicata su Telenord.it, in cui il direttore della principale testata italiana raccontava il suo rapporto con la presidente del Consiglio». Stampa Romana: «Un direttore Rai che rivendica, con l'identità professionale, l'appartenenza e la natura politica della sua nomina è cosa grave».

«Il Tg1 non è grato alla Premier e non ha bisogno della sua fiducia, se non nella misura in cui ha bisogno di quella di qualsiasi altro cittadino. Guardiamo con stupore l’intervista pubblicata su Telenord.it, in cui il direttore della principale testata italiana raccontava il suo rapporto con la presidente del Consiglio. Apprezziamo la reazione di colleghe e colleghi del Tg1 che, a prescindere dalla formazione culturale e dalle proprie idee, ritengono un aspetto irrinunciabile la difesa della propria autonomia. Un valore che Usigrai difende dal 1984». Così l’Esecutivo Usigrai in una nota diffusa mercoledì 17 giugno 2026. 

I rappresentanti sindacali sottolineano che «la storia del Tg1 non nasce tre anni fa. Il legame tra il Tg1 e gli italiani non è vicenda degli ultimi anni. La redazione ha sempre lavorato con grande professionalità e le notizie le ha sempre cercate. La trasparenza e l’equidistanza della testata non possono essere messe in discussione da rapporti personali con qualsiasi politico, di qualsiasi colore o schieramento».

L’Usigrai prosegue: «Pur non condividendo nulla di quanto detto dal direttore ne apprezziamo la sincerità. Ha confermato quanto Usigrai dice da anni rispetto all'ingerenza dei governi di ogni colore politico nelle nomine in Rai: speriamo che aver gettato la maschera serva finalmente a dare una scossa, convincendo chi governa a cambiare la legge di governance, come chiediamo da anni. Una riforma – conclude la nota - che finalmente liberi la Rai dall’oppressione della politica. Tutta». (anc)

Stampa Romana: «Rispetto per i colleghi del Tg1, urgente riforma della governance»
«Un direttore Rai che rivendica, con l'identità professionale, l'appartenenza e la natura politica della sua nomina è cosa grave, ma non è una novità. La sincerità di Gian Marco Chiocci non fa che ribadire l'urgenza di una nuova legge per dare più autonomia all'azienda, legge che un regolamento europeo, l'European Media Freedom Act, imporrebbe dallo scorso agosto». Lo afferma l'Associazione Stampa Romana, esprimendo «la massima solidarietà alle colleghe e ai colleghi del Tg1».
«Quello che ci stupisce di più della lunga intervista a Telenord di Chiocci è il giudizio del direttore sulla sua redazione - prosegue la nota -. La storia delle colleghe e dei colleghi del Tg1 non inizia con lui. È una storia costruita con i fondamentali del mestiere: la presenza, la testimonianza, le inchieste, le notizie. Lottando spesso proprio con chi si sente investito del mandato del governo di turno, di ogni colore, e non responsabile della missione del servizio pubblico».

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