«Attribuire allo slittamento dei tempi della cerimonia inaugurale dei Mondiali di calcio la decisione di 'oscurarla' tagliando il collegamento è una toppa peggiore del buco. Con una scelta improntata ad un'assurda rigidità nella gestione del palinsesto, la Rai ha impedito a milioni di telespettatori l'unica opportunità di assistere 'in chiaro' alla manifestazione, trasmessa oltretutto grazie all'acquisto molto oneroso dei diritti». Così, in una nota diffusa venerdì 12 giugno 2026, l'Esecutivo Usigrai.
I rappresentanti sindacali concludono: «Riteniamo anche offensiva la precisazione fatta dall'Azienda che sarebbe stato necessario chiudere il collegamento per passare la linea al Tg1. Siamo certi che, come avvenuto innumerevoli volte in passato, le colleghe e i colleghi avrebbero trovato una soluzione per coordinare la partenza del telegiornale in funzione dei tempi della cerimonia inaugurale». (anc)