Tutti i componenti di opposizione della Commissione di Vigilanza Rai, compresa la presidente Barbara Floridia, si sono dimessi. Lo riporta l’agenzia Ansa giovedì 2 luglio 2026.
Floridia ha confermato la notizia con un post sul suo profilo Facebook: «Oggi ho consegnato ai presidenti del Senato e della Camera le mie dimissioni da presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all'arroganza e all'uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari».
L’ex presidente della Commissione ha proseguito: «Non era mai accaduto nella storia della nostra Repubblica che un organo di garanzia fosse tenuto in ostaggio di chi governa. E io con esso. Non ha più alcun senso presiedere una Commissione ormai svuotata delle proprie funzioni, tenuta artificialmente in vita dalla maggioranza solo per fornire una foglia di fico a decisioni che vengono prese altrove, dal Governo, sulle spalle di milioni di cittadini che ogni anno pagano il canone. Mentre incombe - ha concluso - un'infrazione per il mancato adeguamento a un regolamento europeo vincolante per l'Italia - chiamato Media Freedom Act - che vige da ormai un anno senza che questa maggioranza senta il dovere e la responsabilità di attuarlo».
Centrodestra in vigilanza Rai: «Sinistra irresponsabile, ci dimettiamo anche noi»
«Anche noi, come le opposizioni, ci dimettiamo dalla Commissione di vigilanza Rai che è stata occupata, sequestrata e strumentalizzata in maniera irresponsabile dalla sinistra. Questa ha sfruttato cinicamente la legge sulla Rai, che prevede una maggioranza a 2/3 per eleggere il Presidente, che noi in questi mesi stiamo cercando di cambiare». Lo dichiarano in una nota i componenti di Centrodestra della Commissione Vigilanza sulla Rai. «Per quanto ci riguarda – concludono - siamo disponibili a dare vita a una nuova Commissione con un nuovo Presidente, a dare in tempi rapidi un presidente alla Rai».
Usigrai: «L’azzeramento della Vigilanza Rai impone senso di responsabilità istituzionale verso l’azienda, i dipendenti e i cittadini»
«Le dimissioni in blocco della Presidente e di tutti i parlamentari di opposizione dalla Commissione di Vigilanza Rai certificano con un atto di coraggio istituzionale l'imperdonabile immobilismo in cui versa da anni la Vigilanza Rai, bloccata dalla maggioranza che ha sistematicamente fatto mancare il numero legale». Così l’Esecutivo Usigrai in una nota.
Usigrai «denuncia da tempo come lo stallo della Commissione e l'impossibilità di attuare i suoi poteri di garanzia, indirizzo e controllo abbia prodotto gravi conseguenze nell'attuazione dei principi fondanti del Servizio Pubblico radiotelevisivo. Le successive dimissioni dei componenti di maggioranza impongono ora di ritrovare senso di responsabilità».
I rappresentanti sindacali concludono: «Invitiamo le forze politiche a ripristinare il corretto funzionamento della Commissione per il bene dell'Azienda, di chi ci lavora e dei cittadini e a lavorare per una riforma della governance che liberi la Rai dalla morsa dei partiti, seguendo i principi dell'Emfa». (anc)