Giornalisti in piazza in tutta Italia venerdì 28 novembre 2025, giorno dello sciopero nazionale proclamato dalla Federazione nazionale della Stampa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg, scaduto nel 2016, e per chiedere tutele e dignità per il lavoro di tutti i professionisti dell'informazione, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi.
Dopo la manifestazione che a Roma, giovedì 27, ha lanciato la mobilitazione e la giornata di astensione dal lavoro, da Palermo a Milano, da Aosta a Napoli, da Cagliari a Bologna a Genova, le Associazioni regionali di Stampa hanno manifestato, insieme con colleghe e colleghi dei Comitati di redazione e degli Ordini regionali dei giornalisti, per rivendicare «contratto ora», scandendo le richieste del sindacato e ribadendo: «Il nostro lavoro vale».
Quella di venerdì 28 novembre è stata la prima giornata di sciopero del pacchetto di cinque affidato alla Fnsi dalla Conferenza dei Comitati e fiduciari di redazione ad aprile 2025. La mobilitazione per il rinnovo del contratto, dunque, prosegue. Intanto di seguito diamo conto delle manifestazioni che si sono svolte nella prima giornata di astensione dal lavoro. Nella gallery in alto alcune foto delle piazze.
A Milano grande partecipazione alla manifestazione organizzata dalla Alg in piazza XXV Aprile. Molti colleghi erano presenti per ribadire che i giornalisti italiani vogliono il loro contratto, ma anche per parlare degli enormi problemi che oggi tutta la categoria deve affrontare. Accanto ai Cdr, ai giornalisti contrattualizzati, in manifestazione c'erano anche i precari, quelli più giovani che il contratto non lo hanno mai avuto e quelli meno giovani che non lo hanno più e ora devono affrontare la vita da freelance, spesso sottopagati e senza tutele.
A Genova oltre duecento giornalisti si sono radunati davanti alla Prefettura per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, ma anche per ribadire solidarietà ai colleghi precari e lavoratori autonomi. Fra i presenti in piazza anche la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, insieme con i rappresentanti di Assostampa Ligure e Odg Liguria. Durante il presidio una delegazione ha incontrato la prefetta Cinzia Teresa Torraco per sensibilizzarla sulle problematiche legate al mondo dell’informazione.
A Bologna la protesta è andata in scena davanti alla sede di Editoriale Nazionale, il Resto del Carlino. Al presidio promosso dall'Aser hanno partecipato i colleghi di Sgv (Veneto), Sigim (Marche), Usigrai e Sindacato giornalisti del Trentino-Alto Adige. Sono intervenuti anche l'assessore al lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia; il vicepresidente dell'Inpgi, il presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, delegazioni delle Assostampa provinciali e dei Cdr di giornali, tv e agenzie di stampa. La Fnsi era rappresentata dal segretario aggiunto Matteo Naccari, che ha illustrato le ragioni della protesta.
A Palermo davanti alla scalinata del teatro Massimo, nel cuore della città, i giornalisti siciliani si sono ritrovati davanti allo striscione dell'Assostampa 'Libertà di stampa=democrazia'. Presenti Comitati di redazione, colleghi freelance e di uffici stampa pubblici e privati. Al presidio ha partecipato anche Roberto Ginex, presidente dell'Inpgi.
Anche il Sindacato unitario giornalisti della Campania è sceso in piazza, a Napoli, per chiedere dignità, tutele e un contratto che manca da dieci anni. Con i colleghi di sindacato e Ordine regionali anche il segretario generale della Cgil, rappresentanti della Fondazione Giancarlo Siani, i genitori di Mario Paciolla. Messaggi di sostegno sono arrivati dal segretario generale della Uil Campania e da Marisa Laurito, direttrice del Trianon Viviani. Hanno portato la loro testimonianza il giornalista sotto scorta Mimmo Rubio e il capocronista di Fanpage Ciro Pellegrino, tra i cronisti italiani spiati con il software Paragon.
A Cagliari l'appuntamento era davanti alla sede dell'Assostampa e dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna per un momento di incontro e di confronto anche con i cittadini durante il quale illustrare le ragioni della protesta a tutela di un diritto che accomuna tutti i lavoratori: il contratto di lavoro.
A Torino presidio di Assostampa Subalpina e Ordine regionale dei giornalisti in piazza Carignano per manifestare a difesa dei posti di lavoro e della dignità professionale e per un'informazione libera e plurale, pilastro della democrazia.
Molto partecipata, con giornalisti di tutte le testate, anche la manifestazione organizzata dall'Associazione Stampa Toscana, a Firenze, davanti alla sede Rai, che si è posta anche l'obiettivo dell'inclusione dei precari e di quei collaboratori senza tutele, che vengono mediamente compensati con 3/5 euro a servizio. Non una 'battaglia di casta', ma l'impegno per tutelare l'informazione, diritto fondamentale per la tenuta democratica del Paese.
A Potenza presidio dell'Assostampa Basilicata in piazza Mario Pagano per ribadire, nel giorno dello sciopero, che un'informazione libera e plurale ha bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili.
A Pescara presidio organizzato dal Sindacato Giornalisti Abruzzesi in piazza Salotto per una mobilitazione che «riguarda tutti, dipendenti, autonomi, precari, pensionati. Perché questa non è solo una vertenza di categoria, ma la difesa del diritto dei cittadini a un'informazione corretta e libera».
A Perugia, sindacato, Ordine, Usigrai e associazioni Articolo21 hanno dato vita ad un flash mob in piazza Italia, davanti a palazzo Cesaroni, sede dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria.
Ad Aosta, l'Associazione Stampa Valdostana ha convocato un presidio in piazza Deffeyes, al termine del quale i rappresentanti del sindacato regionale hanno incontrato l'ufficio di presidenza e i capigruppo del Consiglio Valle. (mf)