«Una legislazione solida dovrebbe incoraggiare la creatività scientifica e tecnologica, salvaguardando al contempo i diritti e le libertà fondamentali dell'uomo. Dovrebbe proteggere gli utenti dallo sfruttamento, preservare la privacy personale, garantire la trasparenza nell'uso delle tecnologie emergenti e assicurare che rafforzino le istituzioni democratiche». Lo ha detto il Papa nell'udienza ai partecipanti al XVII incontro annuale dell'International Catholic Legislators Network.
«Allo stesso tempo, il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale rischia di creare nuove forme di dipendenza tecnologica, con le nazioni più povere sempre più dipendenti da quelle più ricche. Dobbiamo rimanere vigili a questo riguardo, affinché l'innovazione - ha sottolineato il Papa - non diventi un altro strumento di colonialismo ideologico o economico. Purtroppo, ci troviamo di fronte a una forma sottile di dominio quando gli algoritmi decidono chi è visto e chi rimane invisibile, quando le piattaforme digitali plasmano il discorso pubblico senza alcuna responsabilità e quando la dignità dei lavoratori è subordinata all'ottimizzazione dei sistemi». (Ansa - 21 agosto 2026)