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Mark Zuckerberg, Ad di Meta Platforms (Foto: ImagoEconomica 2022)
Media 19 Ago 2026

California, maxi-processo a Meta: 29 Stati Usa contro i social

La holding di Mark Zuckerberg, cui fanno capo fra gli altri Facebook e Instagram, accusata di favorire comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.

Meta Platforms va alla sbarra in California e a Wall Street crolla del 4,4%, andando sotto i 550 dollari. Il responso dei mercati è la prova più evidente sui rischi che la holding di Mark Zuckerberg si appresta ad affrontare contro 29 Stati americani, nel giorno dell'avvio del processo, martedì 18 agosto 2026, sulle accuse di favorire comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.

Meta ha «reso i minori dipendenti e li ha sfruttati», oltre ad aver «ingannato» il pubblico, ha attaccato da subito la vice procuratrice generale della California, Megan O'Neil, durante l'arringa iniziale nell'aula del tribunale federale di Oakland, sulla baia di San Francisco. L'azienda «ha sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini», ha aggiunto.

Meta, da parte sua, ha affermato «di aver cercato di affrontare i rischi legati ai social media»: il gruppo «ha cercato di aiutare gli utenti con problemi di utilizzo», ha replicato il pool di legali.

Se il New Mexico ha tracciato la strada per affrontare Meta, la California, nel ruolo di capofila dell'azione legale, potrebbe determinarne le sorti sui cambiamenti cruciali per Facebook e Instagram, le due app guida di Meta, oltre a gettare le basi per mega risarcimenti, stimati dai legati della compagnia fino a 1.400 miliardi di dollari.

All'inizio del mese di agosto, Meta ha perso la causa in New Mexico che la obbligherà ad apportare modifiche ai suoi servizi e a pagare quasi un miliardo: ma la California ha potere e influenza tali che un esito negativo nello Stato di origine di Meta potrebbe portare a sanzioni ben più severe, tra cui la revisione ampia che imporrebbe modifiche fondamentali agli algoritmi chiave.

Insomma, gli esperti del settore hanno definito la fase come «il momento delle grandi aziende del tabacco» dei social media, con Meta nel mirino. Negli anni '90, le aziende produttrici di tabacco furono costrette a pagare miliardi di dollari per aver ingannato il pubblico sulla sicurezza e sui potenziali danni dei loro prodotti, e di conseguenza videro il loro potere e la loro influenza drasticamente ridotti.

Il processo dovrebbe durare 6-8 settimane. Il procuratore generale della California, Rob Bonta, tra i promotori dell'azione legale, guida la coalizione di 29 procuratori generali statali in un'azione congiunta avviata nel  2023. A sostenere l'accusa ci sarà il pool di procuratori in rappresentanza di California, Colorado, New Jersey e Kentucky.

La posta in gioco è altissima, mentre sale la pressione su Meta a livello nazionale perché risponda delle presunte violazioni di leggi federali e statali, tra cui il 'Children's Online Privacy Protection Act'. (Da: ansa.it)

@fnsisocial

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