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Contratti 20 Mar 2009

La Giunta Fnsi e la Consulta delle Associazioni regionali danno mandato alla Segreteria di concludere il negoziato, domani l'incontro Fnsi-Fieg. Siddi: un contratto sostenibile per tutti e non solo per chi è garantito

La Giunta Esecutiva della Fnsi e la Consulta dei presidenti delle Associazioni regionali di stampa hanno oggi esaminato le ipotesi di soluzione per la chiusura della trattativa del rinnovo del contratto collettivo nazionale dei giornalisti

La Giunta Esecutiva della Fnsi e la Consulta dei presidenti delle Associazioni regionali di stampa hanno oggi esaminato le ipotesi di soluzione per la chiusura della trattativa del rinnovo del contratto collettivo nazionale dei giornalisti

Giunta e Consulta hanno dato mandato alla Segreteria e indicazione alla Commissione contratto a concludere il negoziato con la Federazione Editori Giornali, definendo le opzioni più idonee sia per quanto riguarda la normativa che per quanto concerne la parte economica e sociale, del nuovo contratto. Giunta, presidenti regionali e commissione contratto si riuniranno insieme la mattina di mercoledì 25 marzo prossimo a Roma. Nella stessa giornata la Fnsi incontrerà la Fieg. La Federazione nazionale della stampa, ha sottolineato il segretario nazionale Franco Siddi, e' impegnata per ''un nuovo contratto sostenibile che tuteli i valori professionali e materiali essenziali per tutti i giornalisti, e non solo per una parte di essi'': a rivendicarlo e' il segretario, Franco Siddi, alla vigilia dell'incontro con la Federazione degli editori, previsto per domani dopo la riunione della Commissione contratto della Fnsi, che potrebbe portare alla chiusura dell'ipotesi di accordo. Giovedi' 26 marzo e' in programma il Consiglio nazionale della Fnsi, mentre per martedi' 31 marzo alle 10 e' convocata la Conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione per l'esame e il parere sull'ipotesi di intesa. ''La preoccupazione piu' grande, in questo momento - sottolinea Siddi - e' lasciare i giornalisti senza un nuovo contratto. Puntiamo a un accordo che tuteli chi ha gia' la garanzia di un contratto a tempo indeterminato, chi entra per la prima volta nella professione e chi lavora con i contratti a termine. Cerchiamo il massimo equilibrio possibile nel tempo che viviamo e non in una condizione immaginaria''. Il nuovo contratto, insiste il segretario della Fnsi, ''deve essere non per singoli ma per la collettivita' dei giornalisti, nella quale ormai il 30% della popolazione occupata e' rappresentata dai contratti a termine che, come e' noto, non hanno gli scatti di anzianita'; colleghi che in questa fase possono trovare ristoro solo in un aumento adeguato dei minimi contrattuali. E soprattutto l'equilibrio delle nuove norme deve combinarsi con quello del quadro economico con il quale si confronta il sistema dell'editoria in questo difficile momento di crisi''. (ANSA).

@fnsisocial

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