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Il contratto di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi scaduto nel 2016
Fnsi 08 Gen 2026

Rinnovo contrattuale, Fnsi: «Fieg non risponde, anzi fa due passi indietro»

Posizioni «ancora più distanti», dopo l'incontro di giovedì 8 gennaio 2026, tra editori e giornalisti, che rivendicano: «C'eravamo lasciati attendendo una risposta alla nostra proposta economica per l'accordo ponte e, dopo sei mesi di silenzio, un giorno di sciopero e la mobilitazione della categoria, la controparte è tornata a proporre, per avere un aumento superiore a 150 euro, il ritocco di alcuni istituti contrattuali».

Posizioni ancora più distanti tra Fnsi e Fieg, che oggi si sono ritrovate al tavolo della trattativa per il rinnovo contrattuale. C'eravamo lasciati a luglio attendendo una risposta alla nostra proposta economica per l'accordo ponte e, dopo sei mesi di silenzio da parte degli editori, un giorno di sciopero e una riuscitissima mobilitazione della categoria, la Fieg si è ripresentata al tavolo oggi cercando di riportare indietro di mesi la trattativa, proponendo, per avere un aumento superiore a 150 euro, il ritocco di alcuni istituti contrattuali.

Questo avendo appena incassato 60 milioni di finanziamenti pubblici dal governo. Sovvenzioni che la Fnsi ritiene necessarie, addirittura insufficienti, per assicurare l'informazione, ma che devono essere utilizzate per garantire un futuro di qualità al settore e che dovrebbero essere elargite a fronte del rispetto e del rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

La Federazione nazionale della Stampa parte dal principio che gli aumenti contrattuali non possono essere "pagati" dai lavoratori e che, in un momento tanto delicato per l'editoria, la pace sociale ha comunque un costo: il 2025 è stato un anno in cui le retribuzioni dei giornalisti sono state ulteriormente erose dall'inflazione; sono dieci anni che il nostro contratto nazionale di lavoro non viene rinnovato, unica categoria dei lavoratori dipendenti. Giornalisti veramente liberi sono quelli adeguatamente pagati. Vale per i dipendenti e per i lavoratori autonomi.

@fnsisocial

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