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'Intelligenza artificiale, media e democrazia', se ne discute al Consiglio d'Europa
Internazionale 25 Mag 2021

'Intelligenza artificiale, sfide e opportunità per media e democrazia', se ne discute al Consiglio d'Europa il 10 e 11 giugno

Al vaglio della Conferenza dei ministri responsabili della società dell'informazione le risoluzioni cui lo Steering Committee on Media and Information Society ha dato via libera nella plenaria di maggio. Il rappresentante italiano nel Comitato di esperti, Pierluigi Mazzella: «Fra i focus l'urgenza di affrontare la questione della sicurezza dei giornalisti in Europa».

Il 10 e l'11 giugno 2021, focus del Consiglio d'Europa su 'Intelligenza artificiale - Politica intelligente. Sfide e opportunità per i media e la democrazia'. Ne discuteranno a Cipro i ministri responsabili dei temi relativi ai media, che si incontreranno per concordare un impegno comune sulle politiche richieste dai cambiamenti prodotti nel mondo dell'informazione da una imponente digitalizzazione.

Nella Riunione Plenaria del 18-21 maggio 2021, lo Steering Committee on Media and Information Society del Consiglio d'Europa ha dato il via libera ai testi delle quattro Risoluzioni  e della Dichiarazione finale che saranno oggetto della conferenza, in programma a Nicosia, promossa dall'Organismo internazionale di Strasburgo con il governo di Cipro.

«I documenti appena licenziati sotto il profilo tecnico – anticipa Pierluigi Mazzella, rappresentante italiano nel Comitato permanente di esperti del Coe – seguono un filo rosso in cui la funzione dell'informazione e il ruolo dei giornalisti si intrecciano con la libertà d'espressione e la democrazia in Europa, contestualizzati nel tempo dei motori di ricerca, delle piattaforme social e dell'Intelligenza Artificiale, con un'attenzione particolare a quanto è accaduto durante l’emergenza pandemica».

Le Risoluzioni, da adottare con la Dichiarazione conclusiva, riguardano: il rapporto tra libertà di espressione e tecnologie digitali; il mutato paradigma nel mondo dei media e dell’informazione; la sicurezza dei giornalisti; le conseguenze della crisi da Covid-19 sulla libertà di espressione.

«Quanto agli operatori dell'informazione – sottolinea ancora l'avvocato Mazzella – i draft sono di grande peso e attualità. Non solo, infatti, è ribadita l'urgenza di affrontare più concretamente la questione della sicurezza dei giornalisti in Europa, dato l'ulteriore deterioramento della situazione anche in periodo Covid-19, ma l'attenzione è poi condotta, in filigrana nei diversi testi, sulla funzione di baluardo svolta dai giornalisti in favore dell'accuratezza dei fatti e della credibilità delle fonti, in un ambiente digitalizzato, incognito e virale in cui fenomeni noti come "information disorder" e "infodemic" sono in preoccupante crescita».

I singoli Stati membri si impegneranno nel corso della prossima Conferenza di Cipro a coordinare le proprie condotte e azioni prioritarie, invitando il Consiglio d'Europa a continuare nella sua missione a salvaguardia della libertà di espressione e della democrazia.

@fnsisocial

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