Torna Voices, festival europeo di giornalismo e libertà dei media. E torna in Italia, a Firenze, che ha ospitato anche la prima edizione, nel 2024, dopo la tappa a Zagabria l’anno successivo. Tre giorni di incontri, dal 10 al 12 marzo 2026 con al centro i temi dell’informazione, dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla disinformazione, dalla sicurezza dei giornalisti alle sfide nei modelli economici dei media, dall'alfabetizzazione mediatica, alle novità legislative europee sui media.
«Viviamo in un mondo in cui l'informazione abbonda, ma non è sempre facile trovare notizie accurate. Voices nasce per avvicinare cittadini, giornalisti e professionisti dei media», si legge sul sito web della kermesse, che si pone l'obiettivo di «celebrare il ruolo fondamentale che il giornalismo e il pubblico informato svolgono nelle società, promuovendo al contempo il pensiero critico sulla disinformazione».
Il festival è un'iniziativa itinerante che si sposta in diverse città europee per coinvolgere diverse comunità, sottolineando al contempo la libertà dei media e l'alfabetizzazione mediatica come elementi essenziali per il funzionamento delle nostre società.
Oltre 70 i relatori previsti. Fra i panel della terza edizione focus sull'applicazione del Media Freedom Act, le querele temerarie e le intimidazioni come bavaglio ai giornalisti, i pericoli della sorveglianza digitale, il giornalismo di guerra, l’informazione locale. Il programma completo di Voices 2026 è disponibile sul sito web del festival. (mf)