Alla vigilia dello sciopero indetto dalla Fnsi, venerdì 27 marzo 2026, per il rinnovo del contratto Fieg, assieme all'adesione dell'Ungp - già comunicata dal presidente dell'organismo sindacale di base, Paolo Serventi Longhi - arrivano anche alcune adesioni di Ordini regionali e singole redazioni e Comitati di redazione, come i Cdr di Internazionale e de Il Dubbio, assieme alla solidarietà degli altri sindacati.
Quella del 27 marzo è la seconda giornata di astensione dal lavoro, dopo la mobilitazione del 28 novembre 2025, del pacchetto di cinque affidato alla Giunta esecutiva del sindacato dalla Conferenza nazionale dei Comitati e Fiduciari di redazione al termine della riunione del 9 aprile 2025.
Un terzo giorno di sciopero è già stato proclamato per il 16 aprile, mentre il primo aprile è in programma la manifestazione nazionale organizzata a Torino da Fnsi e Assostampa Subalpina.
Ungp: «Colleghe e colleghi pensionati in piazza con le Assostampa e la Fnsi»
L'Unione nazionale giornalisti pensionati aderisce e sostiene gli scioperi nazionali dei giornalisti proclamati dalla Fnsi il 27 marzo e il 16 aprile. I giornalisti pensionati non possono ovviamente partecipare concretamente alla protesta, ma ritengono sia indispensabile che l'intero mondo del giornalismo, le colleghe e i colleghi attivi insieme ai pensionati, siano mobilitati contro le inaccettabili posizioni negative della Fieg su un rinnovo contrattuale che la categoria attende da oltre 10 anni. L'Ungp invita i gruppi regionali dei pensionati a organizzare la partecipazione alle manifestazioni di protesta che la Fnsi e le Associazioni Regionali attueranno in occasione degli scioperi nazionali, a cominciare dalla manifestazione nazionale di Torino. E invita colleghe e colleghi pensionati a non lavorare in alcun modo per le aziende giornalistiche in coincidenza con le giornate di sciopero.
Odg Piemonte: «Adesione allo sciopero e alla manifestazione del 1° aprile a Torino»
L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte aderisce allo sciopero proclamato dalla Fnsi per domani (27 marzo 2026, ndr) e alla manifestazione convocata il 1° aprile a Torino. «Lo stallo nella trattativa contrattuale, unito alle incertezze nelle proprietà editoriali dei giornali, non ultime quelle riguardanti le testate Gedi che sono passate di mano e delle quali non si conoscono ancora i piani editoriali e industriali, hanno trasformato l'editoria in una vera e propria emergenza nazionale», scrive l'Odg regionale in una nota, nella quale esprime preoccupazione per il destino della Stampa, della redazione torinese della Repubblica e della Sentinella del Canavese.
L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte «continuerà a essere vigile assicurando sostegno e vicinanza a tutte le colleghe e colleghi che stanno combattendo a difesa della dignità della professione e delle loro condizioni di lavoro».
Il Cdr di Tg2000 e RadioInBlu2000: «Aderiamo all'unanimità»
La redazione giornalistica di Tg2000 e RadioInBlu2000 riunita in assemblea ha deciso all'unanimità di aderire allo sciopero proclamato dalla Fnsi per venerdì 27 marzo 2026 per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro giornalistico scaduto ormai da 10 anni.
Agenzia Sir: «Dietro ogni notizia ci sono lavoratrici e lavoratori che meritano condizioni dignitose»
La redazione dell'agenzia d'informazione Sir ha deciso all'unanimità di aderire allo sciopero nazionale dei giornalisti indetto dalla Fnsi a seguito del mancato rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico, scaduto nel 2016. Si tratta di una scelta convinta, ma non priva di sacrificio.
Ogni giornalista che incrocerà le braccia rinuncerà a una giornata di stipendio: una rinuncia concreta, che pesa, soprattutto in un tempo in cui il costo della vita cresce mentre le retribuzioni restano ferme, erose dall'inflazione. Con questa adesione, la redazione intende riaffermare il proprio impegno quotidiano a garantire un'informazione corretta, puntuale e indipendente, al servizio dei cittadini. Ma vuole anche ricordare che dietro ogni notizia ci sono lavoratrici e lavoratori che meritano condizioni dignitose, un riconoscimento equo e un contratto finalmente aggiornato. Questo momento di mobilitazione è un appello alle istituzioni e alle parti coinvolte: riconoscere il valore del lavoro giornalistico significa tutelare non solo una professione, ma il diritto dei cittadini a essere informati.
Il Cdr dell'agenzia Sir
Cgil, Cisl e Uil del Trentino con Cgil/Agb, SgbCisl, Uil/Sgk e Asgb: «Pieno sostegno allo sciopero dei giornalisti»
Cgil, Cisl e Uil del Trentino con Cgil/Agb, SgbCisl, Uil/Sgk e Asgb sono a fianco delle giornaliste e dei giornalisti che anche in regione incroceranno nuovamente le braccia per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da ormai da dieci anni. «Non rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della stampa – si legge in una nota - attraverso il rinnovo di un contratto che ne riconosca anche sul piano retributivo la professionalità, non è accettabile. Stipendi non adeguati, precarietà crescente e uso non regolato delle nuove tecnologie, tra tutte l’intelligenza artificiale, rendono più debole, ricattabile e meno autonomo il lavoro dei giornalisti. Una condizione che rende più fragile anche la nostra democrazia. La libera informazione, infatti, contribuisce a facilitare la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla vita pubblica, ne accresce la consapevolezza anche critica verso chi svolge ruoli pubblici e di governo. Auspichiamo che la nuova protesta faciliti la riapertura di un confronto franco. Restiamo convinti che da un nuovo contratto passi la valorizzazione economica del lavoro, ma anche la definizione di strumenti adeguati alle nuove sfide che il mondo del giornalismo ha davanti». (mf)