In occasione della prima udienza del processo che vede coinvolto il giornalista Gabriele Nunziati contro l'agenzia Nova, Amnesty International Italia, assieme ad Articolo21, Fnsi e Stampa romana, promuove una mobilitazione a Roma per portare attenzione sullo stato della libertà di espressione e del pluralismo dell'informazione nel nostro paese.
L'appuntamento è alle 9 di martedì 9 giugno 2026 al Tribunale del lavoro di Roma (viale Giulio Cesare, 54).
Il caso di Gabriele Nunziati - il cui rapporto di collaborazione è stato interrotto dopo una domanda sulle responsabilità di Israele nella ricostruzione della Striscia di Gaza durante una conferenza stampa della Commissione europea - non è un episodio isolato. È il sintomo di una minaccia più ampia che colpisce il diritto di cronaca in Italia, indebolito dal precariato strutturale e da una crescente censura e repressione verso chiunque si occupi della questione palestinese.
La libertà di espressione non può essere selettiva e per questo è necessario che le istituzioni intervengano concretamente per tutelare i professionisti dell'informazione, garantire la protezione delle fonti e respingere ogni forma di ingerenza politica o editoriale che mini il diritto dei cittadini a essere informati.
All'iniziativa hanno annunciato saranno presenti i giornalisti e le giornaliste: Francesco Cancellato; Riccardo Iacona; Daniele Piervincenzi; Tommaso Ricciardelli; Giovanni Tizian; Nello Trocchia; Filippo Barone, Roberta Cerqua e Raffaella Notariale di Cdr Approfondimento Rai.
Parteciperanno inoltre le delegazioni del Centro di Giornalismo Permanente, della Rete No Bavaglio, dell'Usigrai e della Scuola di giornalismo d'inchiesta e reportage 'Lelio Basso'. (mf)