In un momento decisivo per il futuro dell'informazione italiana, istituzioni, Parlamento, editori, giornalisti e Autorità indipendenti si confronteranno a Roma nel convegno 'Voci del Territorio – Investire nel valore dell’informazione locale', promosso dalla Federazione Italiana Liberi Editori (FILE), da Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI), dal Consorzio Editoriale NASCE.
Al centro del confronto il destino dell'informazione territoriale, oggi stretta tra la crisi strutturale della carta stampata, la trasformazione digitale del mercato editoriale e la crescente concentrazione delle risorse pubblicitarie nelle mani delle grandi piattaforme globali.
L'appuntamento è per giovedì 28 maggio 2026, dalle 10 alle 13, nella Sala Capranichetta dell'hotel Nazionale (piazza di Monte Citorio, 125). Parteciperanno Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria; Massimiliano Capitanio, commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Chiara Genisio, vicepresidente vicario e delegata regionale Piemonte FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici); Lorenzo Nicolosi, direttore Licensing and Collection – Music Department SIAE; Roberto Paolo, presidente FILE (Federazione Italiana Liberi Editori); Claudio Silvestri, segretario aggiunto della Fnsi; Claudio Verretto, presidente FIPEG (Federazione Italiana Piccoli Editori di Giornali); Bruno Visioni, presidente Culturalia AGCI (Alleanza Generale delle Cooperative Italiane).
«Le testate locali e territoriali - rilevano gli organizzatori - continuano a rappresentare un presidio democratico essenziale: garantiscono pluralismo, controllo civico, partecipazione dei cittadini e voce alle comunità. Ma senza un nuovo equilibrio tra innovazione, sostenibilità economica e tutela del pluralismo, il rischio concreto è l'impoverimento democratico del Paese».
Il convegno porterà al centro del dibattito nazionale alcune delle questioni più urgenti per il sistema dell’informazione, dal rapporto tra piattaforme digitali e mercato pubblicitario al futuro del sostegno pubblico all'editoria; dalla tutela dell'autonomia editoriale al ruolo delle cooperative giornalistiche; dall'attuazione dello European Media Freedom Act alla necessità di nuove garanzie per l'informazione di prossimità.
«L'iniziativa punta ad aprire un confronto concreto e trasversale sul valore pubblico dell'informazione e sulle scelte strategiche necessarie per difendere pluralismo, occupazione e qualità democratica nell'ecosistema digitale», concludono i promotori. Non un convegno tecnico, ma «un appuntamento destinato a mettere al centro una domanda cruciale per il futuro del Paese: quale spazio potrà ancora avere la democrazia senza un'informazione territoriale libera, autonoma, sostenibile e realmente pluralista?». (mf)