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Foto: ImagoEconomica/Fnsi
Associazioni 01 Lug 2026

Giornalisti aggrediti: il 7 luglio a Chivasso Assostampa, Odg e Gruppo Cronisti Piemonte in presidio per la legalità

Federico Gottardo e Caterina Stamin hanno subito un’aggressione il 30 giugno 2026 mentre erano impegnati nel loro lavoro.

L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l'Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti, in una nota diffusa mercoledì 1° luglio 2026, «esprimono piena e incondizionata solidarietà al collega Federico Gottardo e alla collega Caterina Stamin, aggrediti a Chivasso mentre erano impegnati nel loro lavoro di cronisti. Quanto accaduto è grave e inaccettabile. Aggredire un giornalista nell'esercizio delle sue funzioni non è soltanto un atto di violenza nei confronti di una persona, ma un attacco diretto alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini a essere informati».

La nota prosegue: «Federico Gottardo, che in seguito all'aggressione ha dovuto ricorrere alle cure dell'ospedale, è anche presidente del Gruppo Cronisti Piemontesi, da poco ricostituitosi in seno alla Subalpina proprio per fronteggiare con maggiore forza ogni forma di limitazione al diritto di cronaca, che si tratti di ostacoli all'accesso alle informazioni, intimidazioni verbali o aggressioni fisiche».

Le organizzazioni dei giornalisti, «nel ringraziare quanti in queste ore hanno espresso solidarietà alla categoria, invitano tutte le istituzioni, le forze politiche, sociali e sindacali e i cittadini a un presidio che si terrà martedi 7 luglio alle 10 a Chivasso in piazza della Repubblica a difesa della legalità e del diritto di informazione. Al termine del presidio, l'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, grazie all'ospitalità offerta dell'amministrazione comunale, terrà la sua seduta nella sala del consiglio comunale di Chivasso, quale segno concreto di vicinanza e solidarietà al collega e a tutti i giornalisti che ogni giorno operano sul territorio per garantire un'informazione libera, corretta e indipendente».

L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l'Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti concludono auspicando «che le autorità competenti facciano piena luce sull'accaduto, individuando rapidamente i responsabili e annunciano fin d'ora che si costituiranno in giudizio come accaduto in passato per altre aggressioni tese a minacciare il diritto di cronaca dei giornalisti». (anc)

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