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La locandina del premio
Premi e Concorsi 18 Giu 2026

Torna il Premio nazionale Fnsi per il giornalismo d'inchiesta territoriale 'Dov'è Tina Merlin oggi?'

La seconda edizione della competizione, riservata alle croniste e ai cronisti impegnati sul fronte dei diritti sociali e delle tutele del lavoro, della denuncia delle diseguaglianze e del rispetto dell'ambiente celebra il centenario della nascita della cronista veneta, corrispondente dell'Unità (1926-2026). La presentazione mercoledì 24 giugno in sala Tobagi.

La Federazione nazionale della Stampa italiana promuove la seconda edizione del Premio nazionale per il giornalismo d'inchiesta territoriale 'Dov'è Tina Merlin oggi?', dedicato alle croniste e ai cronisti che ogni giorno raccontano il Paese partendo dai territori, indagando i diritti sociali e del lavoro, denunciando le diseguaglianze, difendendo l'ambiente e praticando con rigore la cura del vero.

Il Premio, che quest'anno cade nel centenario della nascita (1926-2026), vuole rendere omaggio a una delle figure più significative del giornalismo italiano e, al tempo stesso, valorizzare il lavoro spesso silenzioso e poco riconosciuto di chi opera nelle redazioni locali, là dove non di rado nascono le grandi inchieste e si intercettano per primi i cambiamenti della società.

Tina Merlin non è soltanto la giornalista che denunciò i pericoli del Vajont quando quasi nessuno voleva ascoltare. È una professionista che ha fatto del giornalismo uno strumento di conoscenza, partecipazione e giustizia sociale. Giornalista, scrittrice e partigiana, ha raccontato il lavoro, le migrazioni, la povertà, l'emancipazione femminile, la difesa della salute, le trasformazioni del territorio e le conseguenze di uno sviluppo incapace di rispettare le comunità e l'ambiente.

La sua esperienza dimostra che il giornalismo di qualità nasce dall'osservazione diretta, dall'ascolto delle persone, dalla verifica dei fatti e dalla capacità di stare dentro la realtà.

Un patrimonio professionale che oggi, nell'epoca dell'intelligenza artificiale, della produzione automatizzata di contenuti e della sovrabbondanza informativa, rappresenta il valore distintivo del giornalismo inteso come capacità umana di osservare, verificare, contestualizzare e comprendere la complessità dei fatti: fare inchiesta.

Con questo Premio la Fnsi raccoglie e rilancia il lavoro di memoria e divulgazione svolto negli anni dalle istituzioni locali, dall'Associazione culturale Tina Merlin e da quanti hanno contribuito a far conoscere la sua figura, a partire da Marco Paolini, la cui Orazione civile sul Vajont ha trasformato una tragedia spesso dimenticata in patrimonio condiviso della coscienza civile del Paese.

L'obiettivo è far sì che Tina Merlin non appartenga soltanto alla storia del giornalismo, ma diventi un riferimento vivo per le nuove generazioni di croniste e cronisti e, più in generale, per tutta la società italiana.

Perché Tina Merlin è sì la giornalista del Vajont, ma è anche molto di più: è il simbolo di un giornalismo libero, rigoroso e indipendente; un giornalismo che interroga il potere, dà voce a chi non ne ha, raccoglie le istanze dei territori, difende il diritto di cronaca e considera l'informazione un bene comune, presidio di democrazia, pluralismo e libertà.

A cento anni dalla sua nascita, la domanda resta la stessa: 'Dov'è Tina Merlin oggi?'. La risposta è nelle inchieste, nelle storie e nel lavoro quotidiano delle croniste e dei cronisti che continuano a cercare la verità, anche quando è scomoda.

PER APPROFONDIRE
La seconda edizione del Premio nazionale per il giornalismo d'inchiesta territoriale 'Dov'è Tina Merlin oggi?' sarà presentata mercoledì 24 giugno 2026 nella sede della Fnsi, in via delle Botteghe Oscure, 54 a Roma. Colleghe e colleghi sono invitati a partecipare. Di seguito è possibile scaricare il bando e il regolamento del Premio in formato pdf.

@fnsisocial

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