CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Foto: sindacatogiornalistiveneto.it
Associazioni 08 Mag 2026

Verona, il Consiglio comunale all'unanimità: «Il contratto nazionale dei giornalisti va rinnovato»

Via libera durante la seduta del 7 maggio 2026 a un ordine del giorno a sostegno della vertenza contrattuale della categoria e contro la precarizzazione diffusa nel settore proposto dalla capogruppo della lista Traguardi, Beatrice Verzè.

Approvato all’unanimità. Dalla parte delle giornaliste e dei giornalisti in lotta per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto da oltre dieci anni e contro la precarizzazione diffusa nel settore dell’editoria. Il Consiglio comunale di Verona, nella seduta di giovedì 7 maggio 2026, ha accolto con piena convinzione l’ordine del giorno a sostegno della vertenza contrattuale della categoria. Un impegno preso il 16 aprile, per bocca dell’assessore al Bilancio e alle Politiche del lavoro, Michele Bertucco, partecipando alla manifestazione organizzata in piazza Bra, in occasione della terza giornata di sciopero nazionale, dal Sindacato giornalisti Veneto con la Federazione della stampa italiana, con l’adesione dell’Ordine dei giornalisti regionale.

È stata Beatrice Verzè, capogruppo della lista Traguardi, prima firmataria della mozione, a illustrare le ragioni di tale scelta, prima in Italia, invitando il Sindaco e la Giunta a esprimere formalmente  la solidarietà dell’Amministrazione comunale verso le giornaliste e i giornalisti in vertenza e a trasmettere il testo dell’odg al Governo e ai parlamentari del territorio per segnalare l’urgenza del rinnovo contrattuale e di farsi portavoce nelle sedi competenti affinché i contributi pubblici all’editoria siano finalmente subordinati al rispetto dei contratti collettivi e alla garanzia di condizioni lavorative dignitose per tutti i professionisti dell’informazione. Prima del voto unanime, le dichiarazioni di pieno sostegno dei capigruppo Paolo Segattini del Partito democratico e di Paolo Rossi di Verona Domani Coraggio Italia

«Come istituzioni locali abbiamo il dovere morale di sostenere chi quotidianamente lavora per le nostre comunità perché la precarizzazione del lavoro giornalistico compromette inevitabilmente la qualità dell’informazione e la dignità professionale di migliaia di lavoratrici e di lavoratori». Questa la conclusione dell’intervento di Verzè che così ha motivato la discussione in aula.

«La libertà di informazione – ha aggiunto – costituisce il pilastro fondamentale della nostra democrazia e diritto inalienabile di ogni cittadina e di ogni cittadino. Ma dobbiamo dircelo chiaramente: non può esserci informazione libera se chi la produce vive nel cappio della precarietà o nell’umiliazione di un contratto scaduto da oltre dieci anni. Oggi nel nostro Paese il contratto collettivo di lavoro giornalistico è infatti scaduto dal 1° aprile 2016 facendo dei giornalisti l’unica categoria di lavoratori in Italia senza il contratto aggiornato. Dobbiamo essere consapevoli che in questo lungo arco di tempo le retribuzioni sono rimaste sostanzialmente ferme subendo una progressiva erosione a causa di una inflazione stimata dall’Istat di oltre il 19% senza che sia stato concesso alcun adeguamento salariale. Parallelamente a questo impoverimento il numero di professionisti regolarmente assunti è diminuito di circa il 15% lasciando spazio all’aumento del lavoro precario sottopagato con collaboratrici e collaboratori che spesso percepiscono redditi al di sotto della soglia di povertà».

Una situazione, ha proseguito Verzè, che «appare ancora più inaccettabile se consideriamo che le imprese editrici hanno beneficiato tra il 2024 e il 2026 di oltre 240 milioni di euro di aiuti statali tra contributi per le copie cartacee, prepensionamenti, innovazioni tecnologiche. Nonostante tali risorse pubbliche non sono state date ancora risposte su temi cruciali come l’adeguamento dei salari, la tutela dei diritti d’autore, la regolamentazione dell’intelligenza artificiale nelle redazioni. L’urgenza – ha concluso la capogruppo – è stata dimostrata dalle recenti giornate di sciopero nazionale e dalla significativa manifestazione unitaria che si è svolta proprio qui a Verona lo scorso 16 aprile». (Da: sindacatogiornalistiveneto.it)

PER APPROFONDIRE
Il testo dell'Ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio comunale di Verona è disponibile sul sito web del Sindacato giornalisti Veneto.

@fnsisocial

Articoli correlati

Newsletter