Giovedì 30 aprile 2026 giornaliste e giornalisti della Tgr Rai Emilia-Romagna sono – per la seconda volta nel giro di poche settimane – in sciopero delle firme «per rivendicare l'adeguamento dell'organico al livello concordato in sede sindacale con l'azienda». Ne dà notizia l'Associazione della Stampa Emilia-Romagna che, in una nota, esprime «piena solidarietà» alle colleghe e ai colleghi.
«La protesta – spiega Aser – è stata avviata infatti perché la redazione, come si legge nella nota diffusa dal Cdr, è costretta a 'lavorare in carenza di organico rispetto alla quota fissata dagli accordi sindacali firmati dalla Rai con Usigrai. Ciò è aggravato dal fatto che uno dei componenti della redazione è da tempo assegnato ad altro incarico'».
Il comunicato sindacale del Comitato di redazione della Tgr Emilia-Romagna
Per la seconda volta quest'anno, i nostri telegiornali vanno in onda senza le firme delle giornaliste e dei giornalisti della Tgr Emilia Romagna.
Protestiamo ormai da mesi nei confronti dell'azienda e della direzione di testata, perché siamo costretti a lavorare in carenza di organico rispetto alla quota fissata dagli accordi sindacali firmati dalla Rai con Usigrai.
Ciò è aggravato dal fatto che uno dei componenti della redazione è da tempo assegnato ad altro incarico: un ulteriore vuoto d’organico che l’azienda rifiuta di riconoscere e colmare.
Chiediamo si attivi al più presto il confronto sindacale sul tema, finora sempre rifiutato.
Nel frattempo le carenze di organico stanno interessando anche il settore tecnico della sede, con ricadute negative sul prodotto giornalistico.
Continueremo a difendere le nostre condizioni di lavoro e la qualità dell'informazione che offriamo alle cittadine e ai cittadini della nostra regione.