I sindacati Rsu/Rls del Centro di produzione televisivo Rai Piero Angela di Torino, Rsu/Rls Rai di via Cavalli, e il Cdr del Tgr Piemonte dicono «No alla dismissione del Palazzo della Radio di Torino», luogo dal quale sono cominciate le trasmissioni radiofoniche in Italia. «L'editoria di Torino e del Piemonte - affermano - ha bisogno d'investimenti: la Rai faccia la sua parte».
«In un contesto allarmante per il giornalismo italiano - dicono i sindacati - la Rai, la più grande azienda culturale italiana, l'unico editore pubblico, anziché sostenere un comparto dell'editoria in un territorio già in crisi dà il via a un piano di dismissioni che coinvolge uno degli storici simboli della radiotelevisione italiana. Lo stabile di via Verdi 31 a Torino unisce il valore storico con una garanzia di operatività per la realizzazione di programmi radio in città».
Il Palazzo della Radio, ricordano, è anche «la sede della Mediateca e dell'importantissimo progetto di digitalizzazione degli archivi Rai, indispensabile per salvaguardare il patrimonio culturale dell'azienda». La Rai, rimarcano, ha deciso di svuotare entro il 31 dicembre il palazzo così da affidarlo a un operatore che ne gestirà la vendita: «questa decisione - concludono – è una minaccia concreta per il futuro dell'intero centro di produzione Rai di Torino».
Per «accendere un faro sulla situazione», il 25 marzo i sindacati terranno una conferenza stampa in via Verdi 31, davanti al palazzo. (Ansa, 24 marzo 2026)