Giornalisti in piazza nelle principali città italiane nella giornata di astensione dal lavoro proclamata dalla Fnsi venerdì 27 marzo 2026 per protestare contro le chiusure della Fieg alle proposte avanzate dal sindacato al tavolo per il rinnovo del contatto nazionale di lavoro, scaduto da ormai 10 anni.
In concomitanza con lo sciopero le Associazioni regionali di Stampa, coinvolgendo istituzioni locali, altri sindacati e associazioni, hanno organizzato sit-in e presìdi da Cagliari ad Aosta, da Milano a Roma.
Nella Capitale, all'iniziativa organizzata dall'Associazione Stampa Romana, con il segretario regionale Stefano Ferrante e il presidente Paolo Tripaldi, erano presenti i componenti della Giunta esecutiva Fnsi Maurizio Di Schino e Lazzaro Pappagallo, il segretario dell'Usigrai Daniela Macheda con colleghi e colleghe dell'Esecutivo, rappresentanti dei Comitati di redazione delle principali agenzie di stampa e giornali.
A Milano, in largo La Foppa, i rappresentanti di Fnsi e Associazione Lombarda Giornalisti hanno ribadito le ragioni della protesta alla presenza di numerosi colleghi e colleghe. Con i vertici del sindacato regionale sono intervenuti, fra gli altri, i rappresentanti dell'Usigrai, la componente della Giunta esecutiva Anna Del Freo e il segretario aggiunto vicario della Federazione nazionale della Stampa italiana, Domenico Affinito.
A Bologna l'Associazione della Stampa Emilia-Romagna ha chiamato a raccolta i giornalisti davanti alla sede della Regione. Con il presidente Paolo Maria Amadasi e i componenti del direttivo Aser, erano presenti anche il segretario aggiunto Fnsi Matteo Naccari e il vicepresidente Inpgi Mattia Motta. Al sit-in anche il governatore Michele de Pascale, che ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori in sciopero.
A Cagliari il presidio promosso dall'Associazione della Stampa sarda si è svolto al bastione di San Remy. I rappresentanti del sindacato regionale hanno spiegato ai cittadini le regioni dello sciopero.
Ad Aosta l'appuntamento con l'Associazione Stampa Valdostana era davanti al municipio e sotto la sede del quotidiano La Stampa. Al fianco dei giornalisti delle principali redazioni della regione erano presenti delegazioni dei sindacati Cisl e Savt. Il sindaco Raffaele Rocco, la vicesindaca Valeria Fadda e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Aggravi, hanno manifestato vicinanza all'Asva con la loro presenza in piazza.
A Potenza l'Associazione della Stampa della Basilicata ha convocato una riunione straordinaria dell'assemblea dell'Assostampa per fare il punto con i colleghi sulla trattativa per il rinnovo del contratto.
Due le iniziative organizzate in Umbria dall'Asu insieme con l'Ordine regionale dei Giornalisti: a Perugia l'Assostampa era presente con le vicepresidenti Noemi Campanella e Luana Pioppi; a Terni il presidio è stato coordinato dal presidente del sindacato regionale Massimiliano Cinque. Sostegno alle manifestazioni è arrivato anche dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e da rappresentanti delle istituzioni locali.
Due gli incontri anche in Trentino-Alto Adige: il segretario del sindacato regionale Rocco Cerone ha coordinato gli appuntamenti della mattinata a Bolzano e del pomeriggio a Trento, al quale hanno partecipato anche i referenti regionali di Cgil, Cisl e Uil.
E la protesta dei giornalisti italiani continua. Mercoledì 1° aprile, a 10 anni esatti dalla scadenza del contratto di lavoro, è in programma a Torino la manifestazione nazionale promossa da Associazione Stampa Subalpina e Fnsi per unire le ragioni della mobilitazione per il rinnovo contrattuale alle tante vertenze in atto nel mondo dell'editoria italiana.
Mentre per giovedì 16 aprile è già stata programmata un'altra giornata di sciopero, la terza del pacchetto di cinque affidato alla giunta esecutiva della Federazione della Stampa dalla Conferenza nazionale dei Comitati e Fiduciari di redazione al termine della riunione del 9 aprile 2025. (mf)