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Sciopero, i messaggi di solidarietà a giornalisti e sindacato
Fnsi 28 Mar 2026

Sciopero, i messaggi di solidarietà a giornalisti e sindacato

La vicinanza di associazioni, sindacati, esponenti politici, rappresentanti delle istituzioni locali ai lavoratori che, venerdì 27 marzo 2026, hanno scioperato per il rinnovo del contratto di lavoro Fnsi-Fieg e a sostegno delle rivendicazioni a garanzia del futuro dell'informazione e della dignità del lavoro giornalistico.

Associazioni, sindacati, esponenti politici, rappresentanti delle istituzioni locali al fianco dei giornalisti in sciopero, venerdì 27 marzo 2026, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Fnsi-Fieg e a sostegno delle rivendicazioni del sindacato per garantire il futuro dell'informazione e la dignità del lavoro giornalistico.

Per Walter Massa, presidente di Arci nazionale, lo sciopero delle giornaliste e dei giornalisti «arriva nel momento giusto. Le condizioni di precarietà sempre più aggressive - scrive sui social - mettono ogni giorno sotto pressione l'informazione libera e autonoma; ciò contribuisce a sacrificare la qualità e l'autorevolezza, con il rischio di una delegittimazione generale e ingiusta o a piegarla ad interessi di parte. Ma il problema non è solo la libertà di stampa; il problema è la qualità della nostra democrazia in cui s'inserisce il tema posto oggi dalle lavoratrici e lavoratori dell'informazione».

E ancora: «Questo sciopero – riflette Massa – riguarda l'intera comunità. E per questo, al di là delle contraddizioni e delle storture che pure esistono nel sistema informativo nazionale, stiamo dalla loro parte, senza ambiguità. Perché difendere chi fa informazione oggi significa difendere la possibilità stessa di dissentire domani».

Piena solidarietà e sostegno allo sciopero proclamato dalla Fnsi anche da parte della Slc Cgil nazionale, che considera la protesta «la risposta necessaria e giusta allo stallo con la Fieg nella trattativa per il rinnovo del contratto dei giornalisti». Per Slc Cgil, «è inaccettabile che in un momento storico in cui la comunicazione e l'informazione sono fondamentali si continui a tergiversare su questioni essenziali come salari equi, condizioni di lavoro dignitose e riconoscimento delle nuove figure professionali».

Come Slc Cgil, ricorda il sindacato, «siamo impegnati in una trattativa con la Fieg per il rinnovo del contratto nazionale dei poligrafici. Le nostre rivendicazioni economiche e normative non sono dissimili da quelle che Fnsi avanza per i giornalisti». Da qui l'invito anche le lavoratrici e i lavoratori di tutto il mondo della comunicazione «a far sentire anche la loro voce in quella che, in tutta evidenza, è un'unica lotta».

Vicinanza ai giornalisti in sciopero anche dal sindaco Raffaele Rocco e dalla vicesindaca con delega alla Comunicazione Valeria Fadda, a nome dell'amministrazione comunale di Aosta, dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, da esponenti di partiti politici.

Anche la sindaca di Genova Silvia Salis manifesta solidarietà «a una categoria che svolge ogni giorno un lavoro essenziale per la qualità della nostra democrazia», rilevando che «in una stagione segnata da precarietà, trasformazioni profonde del settore e nuove sfide dell'innovazione tecnologica, è doveroso che la voce di giornaliste e giornalisti venga ascoltata», anche perché «difendere il lavoro dei giornalisti significa difendere un bene pubblico. Senza un'informazione libera e pluralista - conclude - si indebolisce lo spazio democratico di tutti».

@fnsisocial

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