«Presi a sassate mentre al boschetto di Rogoredo erano impegnati in una “diretta” per raccontare le ultime notizie sull’omicidio del pusher da parte di un poliziotto. È accaduto ieri sera al giornalista Riccardo Barlacchi e all’operatore Cristiano Negri di Antenna 3». Lo si legge in una nota pubblicata dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti sul suo sito web martedì 24 febbraio 2026.
«Gesti vigliacchi di gente vigliacca, un’aggressione vera e propria a fronte della quale le istituzioni devono intervenire con tempestività per individuare e perseguire gli autori», afferma il presidente del sindacato regionale, Paolo Perucchini. La Alg esprime solidarietà ai colleghi Barlacchi e Negri e a tutti i giornalisti di Antenna 3: «Tutto il sindacato è al fianco di Riccardo e Cristiano, pronto a sostenerli nelle iniziative che vorranno attivare dopo questa brutale aggressione», ha ribadito Perucchini.
In una nota la Federazione nazionale della Stampa e l'Unione Nazionale Cronisti Italiani esprimono «piena solidarietà alla troupe di Telelombardia vittima di una vile aggressione durante una diretta giornalistica nell'area del cosiddetto "boschetto dello spaccio" di Rogoredo, a Milano. Colpire con una sassaiola una troupe impegnata a documentare fatti di interesse pubblico rappresenta un atto gravissimo e inaccettabile, che colpisce non solo i giornalisti coinvolti, ma il diritto dei cittadini a essere informati. La Fnsi e l'Unci manifestano vicinanza ai colleghi e all'operatore presenti sul posto, fortunatamente rimasti illesi, e condanna con fermezza ogni forma di intimidazione e violenza nei confronti di chi svolge il proprio lavoro con professionalità e senso di responsabilità. Il Sindacato dei giornalisti - si conclude la nota auspica che vengano rapidamente individuati i responsabili dell'aggressione e ribadisce il proprio impegno a tutela della libertà di stampa e della sicurezza dei cronisti». (anc)