«Raccontare e documentare la verità è alla base della legalità e della democrazia. Minacciare chi porta avanti con coraggio e dedizione questo racconto, sperando possa arretrare anche di un solo passo, significa condannare la società ad un baratro su diritti, libertà e sicurezza collettiva. Per questo non lasceremo solo Salvo Palazzolo dopo le nuove minacce». L’Associazione Siciliana della stampa, con la sezione di Palermo e il Gruppo Cronisti Siciliani, si stringe «con forza» attorno all’inviato di Repubblica Palermo, dallo scorso gennaio costretto a vivere sotto scorta, dopo le nuove gravi minacce ricevute su Instagram.
«"Giornalisti sporchi infami", "Fucilata in mezzo agli occhi no?": queste le frasi – riporta il sindacato regionale in una nota pubblicata mercoledì 11 febbraio 2026 anche sul proprio sito web – già denunciate formalmente da Palazzolo che aveva raccontato, negli ultimi giorni, il concerto del neomelodico Anthony in una sala Bingo Snai, dove tra il pubblico in prima fila, c’erano due boss già condannati in appello: Giuseppe Caserta e Claudio D’Amore, pubblicando anche un video in cui si vede il neomelodico napoletano cantare un brano che parla di due uomini tornati in libertà dopo anni di carcere. In un filmato sui canali social di Repubblica Palazzolo denuncia il pericolo che alcuni boss scarcerati possano tornare a prendere il comando in Cosa nostra». (Da: assostampasicilia.it)