La Federazione nazionale della Stampa Italiana esprime «solidarietà ai colleghi del Sindacato dei giornalisti Palestinesi (Pjs), esclusi incomprensibilmente dalla partecipazione alla conferenza intitolata 'Il futuro del giornalismo a Gaza', organizzata dall'Ebu (European Broadcasting Union). Il coinvolgimento del sindacato dei giornalisti palestinesi nella conferenza - rileva la Fnsi in una nota diffusa giovedì 9 aprile 2026 - è imprescindibile perché non è possibile parlare del futuro del giornalismo a Gaza senza chi lavora e vive in quei territori e, nei giorni più difficili dell'invasione da parte di Israele, ha rappresentato l'unica fonte di informazione seria e credibile».
In un comunicato datato mercoledì 8 aprile, il sindacato palestinese aveva già manifestato «profondo sdegno» per la decisione dell'Ebu di organizzare la conferenza, «in un contesto politico e mediatico estremamente delicato, senza invitare né includere rappresentanti del settore giornalistico palestinese» e ribadendo che «qualsiasi discussione sul futuro del settore dei media a Gaza rimane politicamente, eticamente e professionalmente inaccettabile a meno che i rappresentanti dei giornalisti e dei media palestinesi non siano al centro del processo di definizione della sua visione e della sua direzione futura».
In solidarietà con i colleghi palestinesi, «l'auspicio della Fnsi - rimarca il sindacato italiano – è, pertanto, un ripensamento da parte dell'Ebu e la revisione del programma della conferenza».
Al fianco dei colleghi anche la Federazione internazionale dei giornalisti, che annuncia di aver chiesto all'Ebu di inserire fra i relatori dell'iniziativa anche il vicepresidente della Ifj, e presidente del Pjs, Nasser Abu Baker. (mf)