Il ministero degli Esteri segue con la massima attenzione, dal primo momento, il caso della giornalista americana Shelly Kittleson, rapita in Iraq. Lo riferisce la Farnesina in una nota diffusa giovedì 2 aprile 2026.
La cronista collabora attivamente anche con diverse testate italiane: il ministro Antonio Tajani ha chiesto alla Farnesina, in raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Baghdad, di essere impegnata sul caso e di verificare ogni elemento utile che possa portare alla sua liberazione. L'ambasciatore d'Italia a Baghdad è in contatto con le autorità irachene e l'Ufficio del portavoce è in contatto con un quotidiano con cui la giornalista collabora.
Un invito alla Farnesina ad attivarsi con ogni strumento a sua disposizione per facilitare il rilascio della cronista statunitense era arrivato dall’associazione di giornalisti Lettera 22 con un appello pubblicato sul suo sito web. (anc)