L' Ordine dei giornalisti dell'Umbria e l’Associazione stampa umbra «apprendono con stupore la presa di posizione della Camera Penale di Perugia che attacca duramente e senza precedenti i mezzi d'informazione per aver riportato, correttamente, il coinvolgimento dell'avvocata Daniela Paccoi in un'indagine, nella fase di conclusione, su un presunto traffico di droga. Alle categorie che spingono all'angolo la libera e corretta informazione si aggiunge quindi quella degli avvocati della Camera Penale di Perugia». Lo si legge in un comunicato congiunto diffuso venerdì 24 aprile 2026.
La nota prosegue: «Mentre giornaliste e giornalisti fronteggiano in perfetta solitudine leggi bavaglio, leggi capestro sull'informazione, attacchi ignobili provenienti anche da rappresentanti istituzionali oltre che da fette dell'opinione pubblica e, come riportano le cronache nazionali, dalla malavita più o meno organizzata, ecco che i penalisti di Perugia mettono alla gogna la stampa locale. La stessa stampa che – concludono Assostampa e Odg regionali - sempre in perfetta solitudine ma con grande orgoglio, rappresenta ogni volta l'ultimo baluardo difensivo di indagate e indagati che altrimenti non avrebbero mai voce». (anc)