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Il giornalista Nello Trocchia (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Minacce 20 Apr 2026

Minacce al giornalista di Domani Nello Trocchia, la solidarietà del sindacato

Le intimidazioni, via social e non solo, sono confluite in un fascicolo d'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Il presidente Fnsi, Di Trapani: «I nostri timori per la sua sicurezza li abbiamo affidati più volte all'Osservatorio cronisti minacciati». Stampa Romana: «Le autorità provvedano al più presto per tutelarlo». Il sostegno dei colleghi della redazione.

Diverse intimidazioni a mezzo social (e non solo) subite da Nello Trocchia, inviato di Domani. Lo denuncia lo stesso quotidiano, riferendo sabato 18 aprile 2026 che tutti i messaggi minatori sono confluiti in un fascicolo d'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma. «Tu lo sai che mori». «Giornalista terrorista. Tanto sai chi so, ognuno si sceglie il suo destino». «Ce sentimo presto, infame»: queste alcune delle minacce rivolte a Trocchia, minacce che, scrive Enrica Riera, arrivano «da esponenti di spicco del mondo della malavita, ma anche membri del mondo ultras».

In un altro pezzo, pubblicato lo stesso giorno, il vicedirettore Giovanni Tizian richiama «la protezione necessaria per uscire dalla paura e dall'isolamento» e la necessità di «tutelare i cronisti perché questi possano scrivere e scrivere ancora di chi i territori li usa come feudi, impoverendoli, e sottrae il futuro delle generazioni future». E ancora: «Avremmo preferito parlare di fatti che non riguardano cronisti di Domani, ma siamo obbligati a farlo perché la situazione in cui si trova il nostro inviato Nello Trocchia è seria».

Al fianco del collega si schiera il presidente Fnsi, Vittorio di Trapani, che sui social rileva come «il quadro di minacce e intimidazioni rivolte a Nello Trocchia» sia «inquietante» e, auspicando «una reazione immediata e adeguata delle istituzioni», ricorda che «i nostri timori per la sicurezza di Nello Trocchia li abbiamo affidati più volte all'Osservatorio cronisti minacciati. Ora le parole non bastano più, servono fatti e azioni».

Accanto all'inviato di Domani anche Stampa Romana. «Nonostante riceva da tempo minacce e intimidazioni dovute alle sue inchieste sulla criminalità» non ha ancora «una adeguata protezione», osserva il sindacato regionale, che chiede alle autorità «di provvedere al più presto per tutelare lui, il diritto di cronaca e dare un messaggio chiaro: lo Stato difende chi denuncia la criminalità, garantisce la libertà di informazione».

Immediata la solidarietà dell'Assemblea di redazione del quotidiano, che esprime «sostegno a Nello» e chiede «alle autorità competenti e alle istituzioni tutte di verificare le minacce e indagare in modo approfondito, ma soprattutto – si legge in una nota – di profondere il massimo sforzo per garantire la sua sicurezza e quella di tutti i colleghi che come lui sono in prima fila a svolgere il loro lavoro, quello di informare i cittadini, anche a costo di rischiare la propria incolumità». (mf)

@fnsisocial

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