«Fare domande in Italia per un giornalista è impresa sempre più ardua. Lo dimostra, ancora una volta, quanto accaduto nell’ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi. Un collega di Rainews24 pone un quesito su un episodio di stretta attualità - il caso della grazia a Nicole Minetti - per ricevere una risposta aggressiva dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni». Lo denuncia l’Esecutivo Usigrai in un comunicato diffuso venerdì 1° maggio 2026.
«Fare domande – proseguono i rappresentanti sindacali - non è mai inopportuno. Semmai non è accettabile che un’alta ‘carica dello stato’ definisca una domanda ‘campata in aria’. Un atteggiamento d’insofferenza verso i giornalisti che ormai è diventato preoccupante nel nostro Paese. Un episodio analogo è accaduto pochi giorni fa a un’altra collega di Rainews24, anche in questo caso ‘colpevole’ di aver posto domande durante una manifestazione all’onerevole Laura Ravetto. In risposta la più classica delle espressioni: ‘Lei sa chi sono io?’».
L’Esecutivo Usigrai conclude: «Non ci arrenderemo mai all’insofferenza di chi deve dare risposte nell’interesse dei cittadini. Del resto non sorprende come l’Italia stia scendendo nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa». (anc)