«Il Cdr del Giornale Radio ancora una volta si trova a dover prendere le distanze e denunciare i contenuti del programma Ping Pong, dove la conduttrice esterna Annalisa Chirico continua a usare gli spazi del servizio pubblico per esprimere le sue posizioni senza un reale dibattito e senza equidistanza. Anche ieri, nella puntata dedicata all'anniversario della Liberazione d'Italia, il giorno fondativo della nostra Repubblica è diventato un evento da sottoporre a processo». Così in una nota l'Esecutivo Usigrai e il Cdr del Giornale Radio a maggioranza.
«"Ci auguriamo che la giornata scorra tranquilla" ha esordito Chirico - ricostruisce la nota - dimenticando le celebrazioni ufficiali e sottolineando solo gli aspetti legati all'ordine pubblico. Nel corso del programma più volte la conduttrice ha poi riportato le dichiarazioni della presidente del Consiglio, schierandosi apertamente a sua difesa (citiamo come esempio "Ogni anno si fanno esami di antifascismo alla premier che in tutte le sue esternazioni pubbliche si è attenuta alle celebrazioni istituzionali e ha espresso condanna del nazifascismo, ma non basta mai"). Di fronte a tutto questo denunciamo il silenzio della direzione e richiamiamo redazione e azienda a ritrovare una comune coscienza collettiva come atto di responsabilità e di rispetto per gli ascoltatori e anche per i lavoratori di Radio1. Radio Rai - conclude la nota - ha una storia lunga oltre cento anni e non merita questa continua offesa ai principii del pluralismo e dell'equilibrio». (Ansa - 25 aprile 2026)