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Foto: ImagoEconomica/Fnsi
Cdr 13 Apr 2026

Rai, Cdr Approfondimento: «Rilanciare la programmazione informativa»

I rappresentanti dei giornalisti chiedono all'azienda un cambio di passo nel racconto del Paese: «Non sembra esserci lo spazio per fotografare le trasformazioni in atto nella nostra società. Mentre si trovano magicamente le risorse per costosi monologhi quotidiani graditi al governo».

Un «Approfondimento allo sbando, incapace di raccontare il Paese, dove il pluralismo è azzerato». È la denuncia del Cdr Approfondimento Rai che, in una nota diffusa lunedì 13 aprile 2026, chiede all'azienda «di rivedere i piani sulla futura programmazione informativa e dare uno spazio adeguato, in termini qualitativi e quantitativi, al racconto del Paese e della dimensione internazionale: ignorarli -scrivono i rappresentanti sindacali - equivale a non rispettare il contratto di Servizio, non rispettare il pubblico, non valorizzare l'azienda Rai».

E ancora: «Quale altro campanello d'allarme serve perché si abbia il coraggio di cambiare?», chiede il Cdr che ricorda di avere già proposto negli scorsi mesi al Coordinamento generi e alla Direzione un cambio di passo e di aver «denunciato una povertà dei temi troppo spesso ridotti al caso Garlasco e alla famiglia nel bosco. Invano. Non sembra esserci lo spazio per fotografare e approfondire le trasformazioni in atto nella nostra società. Mentre si trovano magicamente le risorse per costosi monologhi quotidiani graditi al governo», incalzano i giornalisti.

«Approfondimento – prosegue il Cdr – è, o dovrebbe essere, la sede naturale del racconto del Paese. E un racconto ridotto al lumicino o, dove presente, platealmente appiattito sulle istanze del governo, non fa bene a nessuno. Non fa bene alla democrazia. Non fa bene al pubblico né a chi ci lavora. E non fa bene nemmeno ai conti aziendali». (mf)

@fnsisocial

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