«La Rai cala la maschera e certifica la stretta connessione fra azienda e un sedicente sindacato tenuto a battesimo dai dirigenti aziendali. Ma quello che è più grave è consentire che i vertici della testata sull'informazione istituzionale e politica del Servizio Pubblico siano scelti senza alcun percorso professionale riconoscibile dentro e fuori la Rai». Così l’Esecutivo Usigrai in una nota diffusa giovedì 30 luglio 2026.
«Scelte – prosegue l’Usigrai - che marcano una irresponsabilità di questo vertice rispetto al ruolo e ai compiti della Rai, che non è un partito e non può rispondere ai desiderata di uno schieramento politico: qualunque esso sia. L'ultima parola – conclude la nota - spetta ora alla redazione che, come da contratto, voterà il piano editoriale della direttrice che comprende anche il gradimento sulle Vicedirezioni». (anc)