CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Contratti 27 Gen 2006

Ucsi e Assostampa toscana hanno incontrato il vescovo di Prato per illustrare i problemi della professione giornalistica nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg

Giovedì 26 gennaio a Firenze Sua Eccellenza Mons. Gastone Simoni, Vescovo di Prato, e Delegato della Conferenza Episcopale Toscana (CET) e Membro della Commissione Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha incontrato ufficialmente i Presidenti dell'UCSI Toscana, Mauro Banchini, dell'Associazione Stampa Toscana, Carlo Bartoli, dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, Massimo Lucchesi.

Giovedì 26 gennaio a Firenze Sua Eccellenza Mons. Gastone Simoni, Vescovo di Prato, e Delegato della Conferenza Episcopale Toscana (CET) e Membro della Commissione Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha incontrato ufficialmente i Presidenti dell'UCSI Toscana, Mauro Banchini, dell'Associazione Stampa Toscana, Carlo Bartoli, dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, Massimo Lucchesi.

All'incontro hanno partecipato anche Riccardo Galli Responsabile dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della CET, e Franco Mariani Segretario Nazionale dei Giornalisti Uffici Stampa (GUS). L'incontro nasce, su proposta di Franco Mariani, che è anche Segretario Regionale dell'UCSI, nell'ambito della sensibilizzazione delle Istituzioni, da parte della FNSI, sul rinnovo del contratto dei giornalisti, che nel 2005 hanno effettuato ben 7 giorni di sciopero, senza ancora ottenere un risultato da parte degli Editori, scioperi che proseguiranno anche nel 2006 con altri 7 giorni di moblitazione. Durante l'incontro Mons. Simoni è stato messo al corrente delle varie problematiche legate alle richieste dei giornalisti. Prima del congedo Franco Mariani ha rinnovato la proposta, già presentata lo scorso giugno, ai Presidenti dei tre enti di categoria, e allargata anche a Mons. Simoni, durante l'incontro personale avuto a novembre, di poter organizzare congiuntamente, tutti assieme, come avviene in altre regioni, un iniziativa in occasione della prossima giornata mondiale delle comunicazioni, che si celebrerà il prossimo 28 maggio. Questo il comunicato stampa ufficiale diffuso congiuntamente al termine dell'incontro: “Anche nell’informazione, soprattutto nell’informazione, la cultura dell’assoluto mercantilismo ha caratteristiche di disumanità. I media non possono piegarsi alle sole ragioni del mercato”. Lo ha detto questa mattina a Firenze mons. Gastone Simoni, vescovo di Prato e delegato alle Comunicazioni Sociali nella Conferenza Episcopale Toscana, al termine di un incontro con i presidenti dell’Associazione Stampa Toscana Carlo Bartoli e dell’Ordine Giornalisti della Toscana Massimo Lucchesi. Mons. Simoni ha accolto l’invito dei vertici istituzionali della categoria che avevano chiesto un incontro per illustrare i contenuti della piattaforma al centro di un difficile rinnovo del contatto nazionale di lavoro. La riunione è stata introdotta dal presidente toscano Ucsi Mauro Banchini. Carlo Bartoli, accompagnato dal segretario del Gruppo Toscano degli Uffici Stampa Franco Mariani, ha illustrato i motivi dello sciopero che interessa i giornalisti italiani “in un contesto di grande precarietà, di estesa flessibilità, di preoccupanti contaminazioni fra giornalismo e aspetti pubblicitari che non riguardano solo la categoria ma minacciano lo stesso diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto”. La necessità di “recuperare il significato etico della professione giornalistica” in modo che i lettori “possano essere aiutati nel loro diritto a una cittadinanza attiva e consapevole” è stata al centro dell’intervento del presidente Lucchesi. Mons. Simoni, prendendo l’impegno di riferire in ambito nazionale i contenuti dell’incontro (il presule toscano fa parte della Commissione nazionale della Conferenza Episcopale Italiana che segue le tematiche della cultura e delle comunicazioni sociali) ha manifestato “sostanziale attenzione” rispetto ai profili che gli sono stati sottoposti. “La vostra professione – ha aggiunto – ha caratteristiche di estrema delicatezza per un effettivo esercizio della vita democratica, grande è la vostra responsabilità di professionisti a servizio della persona umana, enorme il vostro compito affinché i cittadini possano formarsi libere opinioni su ciò che accade vicino a loro e in ogni parte del mondo. Il pluralismo e la libertà dell’informazione sono beni da salvaguardare a tutela della democrazia e del bene comune. Informazioni distorte o informazioni negate – ha concluso mons. Simoni - contribuiscono in modo pesante alla confusione delle idee e al disorientamento morale”.

@fnsisocial

Articoli correlati