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Il giornalista di Repubblica, Salvo Palazzolo
Minacce 25 Mag 2021

Insulti via social a Salvo Palazzolo, la solidarietà del sindacato

Fnsi e Assostampa Siciliana al fianco del cronista di Repubblica, preso di mira per il suo lavoro. Al cantante Daniele De Martino non sono piaciuti i suoi articoli sui neomelodici e i boss. Per i rappresentanti dei giornalisti «è grave che ancora oggi chi scrive di mafia debba subire attacchi e minacce».

Ancora una volta Salvo Palazzolo viene preso di mira per il suo lavoro. Al cantante Daniele De Martino non sono piaciuti i suoi articoli sui neomelodici e i boss, pubblicati su Repubblica Palermo, e sui social si lascia andare a insulti contro i giornalisti “senza scrupoli”, “senza ritegno”, “marci dentro” e contro Palazzolo in particolare che dovrebbe, a suo dire, vergognarsi.

«E di cosa? Di aver fatto il suo lavoro al servizio dei cittadini e del loro diritto di conoscere?», chiede la Federazione nazionale della Stampa italiana che, nell'esprimere solidarietà al collega, «ritiene, invece, che Salvo Palazzolo debba continuare a indagare e informare e a farlo con la puntualità e il rigore che ha sempre dimostrato. Il sindacato dei giornalisti – conclude la Fnsi – è al suo fianco, pronto a sostenere ogni iniziativa che deciderà di intraprendere».

Solidarietà al giornalista di Repubblica anche da parte del segretario regionale Roberto Ginex e della segreteria regionale dell'Associazione Siciliana della Stampa. «È grave che ancora oggi chi scrive di mafia debba subire attacchi e minacce che ormai viaggiano sui social ad una velocità e con una pericolosità allarmanti», evidenzia in una nota il sindacato regionale.

«A Salvo Palazzolo, attento e scrupoloso, tra i cronisti siciliani più apprezzati anche a livello nazionale, va la solidarietà di Assostampa Sicilia», aggiunge Roberto Ginex, che sollecita interventi oltre che a tutela del collega, a favore di tutti i cronisti che sono impegnati ogni giorno sul fondamentale fronte della informazione antimafia e che hanno bisogno della vicinanza e del sostegno delle forze sociali che operano sul territorio.

«È indispensabile – conclude il segretario regionale – che in questa trincea sia sostenuta l'importanza di tutti coloro che hanno come obiettivo il bene comune contro la violenza anche solo verbale, che trova alimento nel far west dei social».

@fnsisocial

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