Il Viminale (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Istituzioni 15 Gen 2026
Sicurezza, bozza Viminale: «Aggravante per delitti contro i giornalisti»
Nel testo a cui si sta lavorando si introduce una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l'incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all'Ordine.
Un'aggravante comune per delitti non colposi commessi contro giornalisti o direttori di testate giornalistiche. È quanto contenuto nella bozza predisposta dal Viminale del nuovo pacchetto sicurezza che sarà discussa dal governo, visionata dall'Adnkronos.
In particolare nella bozza del provvedimento a cui si sta lavorando, si introduce una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l'incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all'albo e nei registri dei giornalisti o contro i direttori di testate giornalistiche non iscritti all'albo, durante lo svolgimento delle proprie funzioni o a causa di esse. (Adnkronos - 14 gennaio 2026)
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