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Un momento della cerimonia di Palermo (Foto: assostampasicilia.it)
Un momento della cerimonia a Siracusa (Foto: assostampasicilia.it)
Anniversario 26 Gen 2026

I giornalisti siciliani ricordano Mario Francese: iniziative a Palermo e Siracusa

Doppio appuntamento, lunedì 26 gennaio 2026, giorno dell'anniversario dell'assassinio del cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia nel 1979.

Due appuntamenti per ricordare Mario Francese, cronista siracusano del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, nel giorno del 47° anniversario dell'assassinio. 

A Palermo, in viale Campania, davanti alla lapide che ricorda il giornalista, oltre al figlio Giulio e alle autorità cittadine, con in testa al sindaco Roberto Lagalla e il prefetto Massimo Mariani, e con i rappresentanti dell’Associazione Stampa Siciliana si sono radunati anche numerosi studenti delle scuole del quartiere. Dopo la deposizione della corona di fiori da parte del sindaco, alla quale è seguita un minuto di silenzio, chiamati da Giuseppe Rizzuto segretario regionale di Assostampa, che ha organizzato la cerimonia in collaborazione con il Gruppo cronisti, hanno preso la parola proprio i ragazzi della scuola media Marconi e gli studenti del plesso Pareto del liceo Duca degli Abruzzi.

Si sono quindi succeduti gli interventi del presidente dell’Ordine dei giornalisti Concetto Mannisi, del prefetto di Palermo Massimo Mariani e del sindaco Roberto Lagalla. Tra il pubblico anche il presidente della corte d'Appello Matteo Frasca, il presidente della sezione della Anm di Palermo Carlo Salvatore Hamel, il giudice Giuseppe De Gregorio della Fondazione Progetto legalità, il questore Vito Calvino, il comandante provinciale del carabinieri Luciano Magrini, il comandante provinciale della Guardia di finanza Domenico Napolitano, il generale di Brigata dell'Esercito Francesco Principe, il comandante della polizia municipale Angelo Colucciello e, per i Vigili del fuoco, Fabrizio Ganci.

Presenti per il Comune gli assessori Giampiero Cannella e Maurizio Carta e l'ottava Circoscrizione, con il presidente Marcello Longo e la consigliera Giusi Chinnici. Con il presidente dell'Ordine dei giornalisti i consiglieri Filippo Mulè e Franco Nuccio, il revisore dei conti Salvo Messina, il direttore del Giornale di Sicilia Marco Romano. A rappresentare il Gruppo cronisti siciliani c'era Mario Pintagro, per il Gruppo regionale pensionati la presidente Claudia Mirto. Presente anche il presidente dell'Inpgi, Roberto Ginex. Il collega Luigi Perollo ha portato il saluto dell'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.

A concludere la manifestazione il saluto e ringraziamento di Giulio Francese, figlio di Mario, che ha sottolineato l'importanza alla presenza dei ragazzi che hanno toccato le corde profonde e il senso del lavoro di suo padre che per molti anni, purtroppo, era stato dimenticato nel silenzio di una Palermo che invece oggi lo ha riscoperto e ne fa uno dei suoi eroi uccisi nella lotta contro la mafia.

A Siracusa la commemorazione si è svolta davanti alla targa che ricorda Francese all’interno del Parco Archeologico. La cerimonia, organizzata da Assostampa Siracusa in collaborazione con il Comune, l'Assostampa Siciliana, l'Odg regionale e il presidio di Libera, si è tenuta alla presenza del Prefetto Vicario, della Vicaria del Questore, dei comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Comandante del distaccamento dell’Aeronautica, con l’assessore del Comune di Siracusa Marco Zappulla e Omar Alfieri per Libera.

«Dobbiamo continuare ad essere la memoria che abbiamo e la responsabilità che assumiamo ogni giorno con il nostro mestiere e da cittadini – ha detto il segretario provinciale di Assostampa, Prospero Dente – In questo luogo ogni anno ci ritroviamo per ricordare un collega che sentiamo presente e riferimento continuo per il nostro mestiere. Oggi più che mai il suo esempio, insieme a quello dei caduti per mano della mafia, sia presente per contrastare qualsiasi forma di violenza».

Per Daniele Lo Porto, tesoriere dell'Ordine regionale dei giornalisti, «il filo che unisce Palermo a Siracusa deve essere esteso a tutte le altre province della Sicilia. Francese è un testimone della verità e un esempio per tutti i giornalisti. Viviamo un’epoca di fake news diffuse e la ricerca della verità deve accomunare la nostra categoria e tutti i cittadini. Francese lo ha fatto e le sue inchieste hanno scardinato alcuni affari della mafia che ha pagato l'impegno di un grande giornalista».

Infine, Francesco Di Parenti, componente della Giunta regionale di Assostampa Sicilia, ha ricordato il collega Corrado Maiorca, scomparso a inizio 2026. «È il primo anniversario senza Corrado - ha notato - Grazie a lui nacque il premio dedicato a Mario Francese, organizzato all'inizio degli anni ‘90 a Siracusa. Fu l'inizio di una riscoperta della memoria e di una serie di iniziative che riuscirono a riaccendere i riflettori sull'omicidio di un collega coraggioso la cui uccisione sembrava essere uno dei tanti misteri di Palermo».

Ai nipoti di Mario Francese, Carmelo e Giulio, la consegna dei fiori che ogni anno raggiungono la signora Maria, sorella del giornalista ucciso, scomparsa qualche anno fa. (mf)

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