Venerdì 13 marzo 2026 alle 11.30, in via San Giorgio 6, l'Associazione della stampa Emilia-Romagna deporrà un fiore ai piedi della lapide che ricorda il terribile attentato compito lo stesso giorno del 1979 alla sede dell'Assostampa, che all'epoca si chiamava Asem e rappresentava anche i colleghi marchigiani.
In quella azione vigliacca per fare tacere la stampa e imbavagliare la democrazia i 'Gatti Selvaggi', un gruppo di terroristi, attentarono alla vita di due persone, miracolosamente scampate all'attentato, e causarono la morte di una terza, Graziella Fava.
Alla commemorazione, a fianco del figlio di Graziella, Emilio Baravelli, saranno presenti delegazioni di Aser, Ordine dei giornalisti, Comune di Bologna e Regione, che nel 45° anniversario del barbaro assalto posarono la lapide.
«Anniversari come questo devono servire anche a ricordare che la libertà di informazione e di stampa è un baluardo da difendere. Senza incertezze. Sono troppe le insidie, le minacce, le querele pretestuose e i tentativi di delegittimazione che vogliono mettere un bavaglio a chi deve informare gli italiani», ricorda l'Assostampa. (mf)
PER APPROFONDIRE
La vicenda dell'attentato all'allora sede dell'Asem viene ripercorsa dal presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi, in un post pubblicato in occasione dell'anniversario sul sito web del sindacato regionale (qui il link diretto).