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La sede della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna a Cagliari (Foto: google.com/maps)
Associazioni 11 Giu 2026

Assostampa Sardegna: «La Giunta regionale riconosca il corretto inquadramento ai giornalisti dell'ufficio stampa»

I rappresentanti sindacali: «I colleghi hanno diritto a vedere rispettato il contratto firmato con la Regione».

«Da oltre un anno i giornalisti in forza all’Ufficio stampa della Giunta regionale attendono che venga riconosciuto l’inquadramento corretto – sia giuridico che economico – delle loro posizioni. Un atto previsto dalle due delibere, la prima la 15/45 del 30/05/2024 e la 24/9 del 10/07/2024, con le quali la Giunta regionale, nell’inquadrare provvisoriamente i colleghi nel contratto collettivo regionale, rimandava esplicitamente al Coran gli indirizzi per l’approvazione, con effetti retroattivi delle condizioni di miglior favore non attualmente previsti, del contratto per i componenti dell’Ufficio stampa. In particolare: lavoro nei giorni prefestivi e festivi, straordinari, notturni». Così l’Assostampa Sardegna in una nota diffusa giovedì 11 giugno 2026.

Il sindacato regionale prosegue: «I colleghi dell’Ufficio stampa, in tutti questi mesi “provvisori”, hanno lavorato in condizioni di totale dedizione: hanno garantito la copertura di tutti gli eventi relativi all’attività della Giunta, senza mai tirarsi indietro anche a fronte di trasferte. In questo quadro, in particolare i ruoli apicali della redazione – il cui inquadramento è previsto in modo specifico dal contratto ancora inapplicato di giornalista pubblico – hanno coperto lavoro nel fine settimana, incluse trasferte e straordinari, per evitare che gli altri colleghi si sobbarcassero un lavoro non adeguatamente riconosciuto dal punto di vista economico. Fermo restando che tutti i componenti hanno continuato a dare la massima disponibilità, ben oltre quanto loro attualmente riconosciuto, lavorando quando necessario senza guardare orologio o calendario. Questa situazione non è più accettabile. Mortifica il lavoro e la professionalità dei colleghi, senza che se ne veda la ragione. L’Associazione della Stampa ha già partecipato a ben tre incontri con l’allora Coran, nel quale si sarebbe dovuto discutere dell’inserimento nei ruoli della Regione del contratto del giornalista pubblico, in base all’accordo sottoscritto il 7 aprile 2022 dall’Aran, dalla Federazione nazionale della Stampa e dalle Confederazioni sindacali per la specifica regolazione di raccordo del personale dei profili informazione».

L’Assostampa poi sottolinea: «Ma gli incontri non hanno sortito alcun effetto. Né le interlocuzioni avute finora, sia a livello politico che dirigenziale. E, dispiace constatarlo, nessuna risposta ha avuto la Pec inviata il 31 marzo scorso dai colleghi dell’Ufficio stampa alla presidente della Giunta, all’assessore agli Affari generali e personale, e per conoscenza ai direttori generali dell’assessorato agli Affari generali, alla Presidenza della Giunta e al segretario generale della Presidenza della Regione».

L’Assostampa Sardegna ribadisce che «i colleghi hanno diritto a vedere rispettato il contratto firmato con la Regione, che prevede un inquadramento corretto, e ne hanno diritto senza ulteriori attese. Tanto più che sono stati scelti sulla base di un avviso pubblico per una short list, in modo fiduciario, sulla considerazione della loro professionalità certificata, ma rafforzata dal costante lavoro che hanno svolto, con spirito di sacrificio, senza che questo abbia, al momento, trovato il dovuto riconoscimento, previsto dalle due delibere. Non si può trasformare in “definitivo” un inquadramento che dichiaratamente aveva un carattere provvisorio, come sancito dalle due delibere citate. I giornalisti sono lavoratori come tutti gli altri e come tutti gli altri hanno diritto ad essere correttamente inquadrati sotto il profilo giuridico ma anche economico, anche perché i fondi per l’adeguamento contrattuale sono già stati accantonati. È arrivato – si chiude la nota - il momento che questa volontà politica espressa e sancita formalmente da due delibere di Giunta, ossia inquadrare e remunerare in modo corretto i giornalisti dell’Ufficio stampa, trovi concreta applicazione e non resti limitata a un’inspiegabile e inaccettabile dichiarazione di intenti». (anc)

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