Cpo Fnsi, Cpo Usigrai e associazione Giulia Giornaliste hanno sottoscritto la lettera che 'Donne in quota' e 'Rete per la Parità' hanno inviato al presidente della Repubblica, al governo e al Parlamento sulle imminenti nomine in due importanti Autorità di garanzia del nostro Paese, il Garante per la Privacy e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. In particolare, per l'AgCom, alle competenze abituali su frequenze tv, par condicio e par condicio di genere, affollamento pubblicitario, diritti d'autore e dominanza del mercato, si aggiungono quelle su blockchain e cripovalute.
«Condividiamo la richiesta che, a parità di curricula, nella scelta dei componenti delle due Authority sia rispettato l'articolo 51 e che, nella valutazione, si tenga conto dei risultati della legge Golfo-Mosca sulle quote di genere nei Consigli di amministrazione delle società quotate o partecipate, la cui applicazione ha migliorato la prestazioni di società in cui i Cda hanno il 33,5 per cento di donne. Prioritario è garantire l'indipendenza di ogni autorità, ma nelle decisioni sulle nuove e sui nuovi componenti Cpo Fnsi, Cpo Usigrai e Giulia Giornaliste si uniscono alla domanda di effettive condizioni di parità per l'accesso a uffici pubblici e cariche elettive», spiega una nota delle Commissioni pari opportunità.