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Un momento della conferenza stampa
Istituzioni 05 Nov 2026

Editoria, Costante alla Camera: «L'informazione va finanziata di più e meglio, a tutela della democrazia»

Intervenendo il 5 novembre 2026 alla conferenza stampa della deputata Valentina Grippo sulla risoluzione 'Minacce crescenti al pluralismo e all'indipendenza dei media', approvata a settembre dal Consiglio d'Europa, la segretaria generale Fnsi ha fra l'altro proposto un «bonus informazione» per sostenere il settore e, quindi, il diritto dei cittadini ad essere informati.

«I giornali dovrebbero appartenere ai lettori. In Italia non è così: i giornali appartengono ai grandi poteri economici, quando non alla politica. Gli editori puri in Italia non riuscirebbero a sopravvivere. Per questo è necessario che lo Stato si faccia carico del ruolo fondamentale che l'informazione ha in ogni democrazia, rivedendo innanzitutto il finanziamento al settore: se si vuole tutelare la democrazia l'informazione va finanziata di più e meglio». Così Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, partecipando, giovedì 5 novembre 2026, alla Camera dei deputati, alla conferenza stampa di presentazione della risoluzione 'Minacce crescenti al pluralismo e all'indipendenza dei media', approvata il 30 settembre dal Consiglio d'Europa.

Il testo, relatrice la deputata italiana Valentina Grippo - che ha promosso l'incontro - offre un quadro della situazione difficile che il sistema dei media vive in tutta Europa, presentando le principali criticità e prospettando alcuni possibili interventi. «Un'iniziativa importante - ha rilevato Costante - che però acciuffa la notizia dalla coda. In testa dovrebbe esserci la consapevolezza che, se l'informazione è un bene pubblico, come tale andrebbe adeguatamente finanziata».

La segretaria generale Fnsi ha snocciolato quindi i dati di alcuni Stati europei, come la Francia, la Germania o i Paesi scandinavi, dove il settore riceve sostegni molto più robusti che in Italia e dove, soprattutto, «vengono gestiti meglio. Ad esempio, l'erogazione dei contributi - ha proseguito - andrebbe legata al rispetto delle regole da parte degli editori, all'applicazione del contratto di lavoro e di un equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi. E i finanziamenti dovrebbero essere finalizzati a rilanciare il lavoro giornalistico e non, come accade in Italia, a prepensionare i colleghi».

Una volta garantita la sostenibilità economica del sistema «si può pensare al secondo intervento necessario: una riforma organica delle leggi che regolano il settore, come quelle sulle concentrazioni editoriali, oggi vecchie e inadeguate al contesto economico e sociale che viviamo», ha incalzato la segretaria Costante, che ha infine ribadito la proposta di un 'bonus informazione', «che consenta ai cittadini che lo vogliono di sostenere l'editoria con copertura a carico dello Stato».

Introdotti dal capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti, alla conferenza stampa hanno partecipato Paola Spadari, segretaria del Consiglio nazionale dell'Ordine, e Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio. «C'è un allarme democratico: il lavoro giornalistico è a rischio. Dobbiamo fare qualcosa per difendere i giornalisti e quindi la democrazia», la premessa di Grippo in apertura dei lavori.

Fra i temi affrontati anche l'impiego dell'IA in redazione e le ricadute sull'occupazione; il rapporto tra informazione e piattaforme e l'impatto sulla tenuta democratica delle stesse istituzioni, nazionali ed europee; la desertificazione informativa; la concentrazione delle proprietà dei media; la violenza ai danni dei cronisti. 

E il nodo delle Slapp. «Già nel 2010 la Fnsi era in piazza per protestare contro leggi bavaglio e querele temerarie. In questi anni nessuna delle maggioranze parlamentari che si è succeduta ha voluto mettere mano alle norme per aumentare le tutele dei colleghi. L'auspicio - ha concluso Costante - è che la sensibilità dimostrata dall'onorevole Grippo possiamo ritrovarla nei programmi elettorali di tutti i partiti che si presenteranno alle prossime elezioni». (mf)

@fnsisocial

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