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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Foto: quirinale.it)
Istituzioni 21 Set 2026

Mattarella: «Il pluralismo delle opinioni impedisce al potere di fossilizzarsi in una verità che pretende di imporre»

Il Presidente della Repubblica è intervenuto alla cerimonia di chiusura di Pordenonelegge: «Il pensiero unico è, naturalmente, strumento di oppressione; la dialettica imposta dalle voci libere, anche del dissenso, è, in questo senso, preziosa».

«Con questa edizione, Pordenonelegge richiama la libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso, ancor più prezioso dove viene negato. Sono le garanzie dell’art. 21 della nostra Costituzione ed è impegno della Repubblica concorrere a far sì che questi diritti siano riconosciuti a tutte le persone, e a tutti popoli». Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento alla cerimonia conclusiva di Pordenonelegge, al Teatro Verdi di Pordenone domenica 20 settembre 2026.

Il Capo dello Stato ha proseguito: «Il pensiero unico è, naturalmente, strumento di oppressione; la dialettica imposta dalle voci libere, anche del dissenso, è, in questo senso, preziosa. Norberto Bobbio ci ricordava come il discrimine tra Stato democratico e regime autoritario è segnato dal “maggiore o minore spazio dedicato al dissenso”».

Mattarella ha evidenziato poi che «l’unanimismo si addice all’autocrazia e alle dittature ed è sinonimo di immobilismo. È il pluralismo delle opinioni che nelle democrazie impedisce al potere, anche a quello digitale, di fossilizzarsi in una verità che pretende di imporre. Il diritto a esprimere opinioni – ha concluso - è argine all’arbitrio; è motore di rinnovamento». (anc)

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