La procura generale dinanzi la corte d'Appello di Catania chiede la conferma della condanna per diffamazione aggravata all'ex presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, per le dichiarazioni rese nel corso della trasmissione 'L'Arena', su Raiuno, del 18 novembre 2012, nei confronti del giornalista Gregorio Arena dell'ufficio stampa della presidenza della Regione.
Ne dà notizia il collega Vito Orlando, già presidente del Gruppo uffici stampa dell'Associazione Siciliana della Stampa, che sui suoi canali social pubblica un comunicato dello studio legale Lipera di Catania, che assiste Arena.
I fatti risalgono al 2012 quando Crocetta - ricorda il legale - accusò in tv il giornalista Gregorio Arena di assenteismo e di percepire indebitamente lo stipendio dalla Regione Siciliana, «al limite della truffa», aggiungendo fra l'altro, «ringrazi che non lo porto in Procura».
Querelato da Arena, l'ex presidente della Regione per quelle affermazioni è stato condannato nel 2019, con sentenza di primo grado, per il reato di diffamazione.
La sentenza è stata poi impugnata da Crocetta e il 6 maggio 2026, come riporta la nota dell'avvocato Giuseppe Lipera, è iniziato il dibattimento dinanzi alla Corte d’Appello presieduta dalla giudice Loredana Pezzino.
Al termine della requisitoria, il sostituto procuratore generale Antonio Nicastro ha chiesto «la conferma delle statuizioni civili, sebbene il reato sia oggi ormai prescritto», rende noto Lipera, anticipando che si tornerà in aula il 9 ottobre.
(Foto: VBlock da Pixabay)