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Associazioni 11 Nov 2004

CN dell’Unci (Genova 9-11/11/2004) Mozioni approvate al XVII Congresso Nazionale

MOZIONE 1 LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE Il congresso nazionale dell’Unci riunito a Genova il 9-10-11 2004, esaminato il testo di legge di modifica del reato di diffamazione a mezzo stampa approvato dalla Camera dei deputati nell’ottobre 2004, osserva che: il testo approvato dalla Camera è fortemente lesivo del diritto-dovere di cronaca e della libertà di espressione così come tutelata dall’ art.21 della Costituzione.

MOZIONE 1 LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE Il congresso nazionale dell’Unci riunito a Genova il 9-10-11 2004, esaminato il testo di legge di modifica del reato di diffamazione a mezzo stampa approvato dalla Camera dei deputati nell’ottobre 2004, osserva che: il testo approvato dalla Camera è fortemente lesivo del diritto-dovere di cronaca e della libertà di espressione così come tutelata dall’ art.21 della Costituzione.

Pertanto, fermo restando che il reato di diffamazione deve essere perseguito quando si è dimostrato il dolo, l’imperizia e la negligenza del giornalista, rileva che le modifiche proposte alla normativa vigente sono inaccettabili. In particolare chiede l’ eliminazione delle seguenti disposizioni: 1) interdizione automatica dalla professione in caso di recidiva. L’Unci ritiene infatti che l’unico organismo che può adottare sanzioni disciplinari di questo tipo sia esclusivamente l’Ordine dei Giornalisti. 2) triplicazione delle pene quando a sentirsi offesi siano soggetti appartenenti a "un corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad un’autorità costituita in collegio". Secondo l’Unci questa disposizione lede il principio costituzionale dell’ uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e va a discapito soprattutto delle categorie con minore capacità di difesa. 3) attribuzione della competenza a decidere sul reato di diffamazione a mezzo stampa ad un giudice monocratico. Secondo l’Unci è più garantista un procedimento che si svolga davanti ad un tribunale. 4) Imposizione della pubblicazione di una rettifica senza commento, che comporta l’impossibilità del giornalista di difendere il proprio operato. 5) La possibilità per il giudice di stabilire tetti oltre i 30.000 euro in caso di recidiva. L’ Unci propone altresì che la legge venga modificata in modo da introdurre l’ obbligo per il direttore di pubblicare la rettifica, seguita da un eventuale commento. MOZIONE 2 APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA L’Unci chiama i giornalisti a mobilitarsi contro il testo di legge sulla diffamazione approvato alla Camera e in discussione al Senato. La legge è fortemente lesiva del diritto-dovere di cronaca e della libertà di espressione così come tutelata dall’art.21 della Costituzione. L’Unci promuove una campagna di sensibilizzazione della categoria e una raccolta di firme tra tutti i giornalisti. Il XVII congresso, riunito a Genova dal 9 all’11/11/2004, invita pertanto i gruppi regionali a mobilitarsi per questa campagna di informazione e ad organizzare comitati per la raccolta delle firme. Il Congresso invita, altresì, la Fnsi e l’Ordine dei giornalisti a sostenere anche attraverso le loro articolazioni territoriali questa mobilitazione. Il Congresso dà mandato alla Giunta di stabilire le modalità operative della mobilitazione. L’Unci rivolge, inoltre, un appello al mondo della comunicazione e derlla cultura affinchè sostenga con proprie iniziative le ragioni di questa battaglia civile. MOZIONE 3 UNCI ORGANISMO SINDACALE DI BASE L’Unci, consapevole che il proprio ruolo svolto a livello centrale e locale è anche quello di raccogliere una domanda crescente di tutela e di partecipazione sindacale finalizzata all’esercizio professionale della cronaca, una domanda espressa soprattutto da giovani colleghi, molti dei quali non iscritti al sindacato dei giornalisti, pone con urgenza alla Fnsi la questione del riconoscimento della stessa Unci quale struttura sindacale di base. Una scelta, questa, che significherebbe crescita di una delle più importanti strutture della Fnsi e una grande opportunità per il sindacato di allargare la propria base soprattutto in vista di una stagione difficile segnata dalla fase contrattuale. Il XVII Congresso dell’Unci, riunito a Genova il 9,10 e 11/11/2004, chiede quindi alla Fnsi di iscrivere all’ordine del giorno del congresso di Saint Vincent il riconoscimento dell’Unci quale struttura sindacale di base dandole atto che per la sua presenza capillare sui luoghi in cui si svolgono gli avvenimenti di cronaca (palazzi di Giustizia, sale stampa di polizia e carabinieri, enti locali, ec…) è in grado di contattare i molti colleghi senza riconoscimento professionale, giuridico ed economico e di avvicinarli, attraverso la sua opera, al sindacato unitario. MOZIONE 4 VERTENZA INFORMAZIONE 1) poiché l’identità del giornalista è profondamente mutata e il futuro si prospetta nella libera professione con fisionomia sempre più al passo con l’Europa, 2) poiché, nell’attuale fase di transizione, lo stato di malessere è causato non soltanto dalla rivoluzione copernicana che ha moltiplicato le forme di giornalismo, accentuato le loro diversità e inflazionato la categoria dei comunicatori, ma dall’avvento di una figura di informatore sempre più precario, più debole e ricattabile, facile strumento nelle mani di editori senza scrupoli e di editori compiacenti, 3) poiché il giornalista non è più radicato vita naturaldurando nell’azienda e con davanti una carriera assicurata, non è più garantito nel posto di lavoro e contro le intemperie imprenditoriali, economiche e sociali, non è più con le spalle coperte contro le querele facili, né più tutelato nel diritto-dovere di cronaca, nell’autonomia di giudizio e di critica, 4) poiché le fonti di informazioni, sotto la pressione dei monopoli e degli oligopoli del potere economico e politico, sono sempre meno affidabili sotto il profilo della neutralità, dell’imparzialità e della trasparenza, 5) poiché la crisi di qualità del prodotto informazione con la mercificazione della notizia provoca automaticamente crisi di qualità dell’occupazione, 6) poiché il contratto, centro motore delle relazioni industriali nel settore della stampa, non è sufficiente da solo ad arginare la deregulation professionale; le ristrutturazioni selvagge delle redazioni con espulsioni, emarginazioni ed umiliazioni delle migliori energie ed esperienze; la crescita di fenomeni di sottoccupazione senza arte né parte, 7) Poiché il pianeta informazione è paralizzato da cattive leggi sull’editoria, sulle telecomunicazioni e sul diritto d’autore; da un’anacronistica legge dell’Ordine professionale con irrisolti problemi sull’accesso; da una matusalemme legge sulla stampa di stampo poliziesco; da un’anomala situazione di conflitti di interessi e di intrecci affaristici e mercantili; da norme di sapore liberticida e censorio sulla diffamazione, sul segreto professionale, sulla privacy e sulla par condicio, il XVII Congresso dell’UNCI, riunito a Genova nei giorni 9, 10 e 11 novembre 2004, impegna il nuovo presidente, la nuova Giunta e il nuovo Consiglio nazionale a farsi promotore di una nuova Vertenza informazione che apra un confronto a tutto campo con Governo, Parlamento e opinione pubblica su una liberale riforma delle leggi di sistema, sui diritti, doveri, qualità e pluralismo dell’informazione, sui rapporti con i poteri, sul ruolo e la responsabilità dell’editoria, sulla funzione e le responsabilità delle fonti di informazione, sulla tutela del segreto professionale, sulla salvaguardia dei diritti dei telespettatori e dei lettori raccomanda, in particolare, al nuovo Presidente di rappresentare al prossimo congresso della FNSI di Saint Vincent questa esigenza di rilanciare la Vertenza informazione rimasta, purtroppo, sulla carta all’indomani del precedente Congresso federale di Montesilvano, anche nella prospettiva di una Conferenza nazionale sulla comunicazione da anni promessa invano dai Governi. MOZIONE 5 PER LA PUBBLICITA’ DEI RITI ABBREVIATI Il XVII congresso dell’ Unci, riunito a Genova dal 9 all’11 novembre 2004, atteso che la giustizia e’ amministrata in nome del popolo italiano; che la quasi totalita’ dei procedimenti penali viene ormai risolta in camera di consiglio mediante riti alternativi (patteggiamento, giudizio abbreviato); che fatti rilevanti della storia politica, economica e sociale dell’ intero Paese vengono pertanto "liquidati" nel segreto dell’ udienza preliminare senza quel controllo sociale diffuso che è alla base del principio di pubblicita’ dell’ amministrazione della giustizia ritiene necessario abrogare le disposizioni del Cpp che subordinano l’ ingresso dei giornalisti in udienza preliminare alle autorizzazione delle parti private del processo. MOZIONE 6 PER UN USO CORRETTO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY L’Unci, riunita a congresso a Genova il 9-10-11 novembre 2004, valutato l’uso strumentale del testo unico sulla privacy che costituisce un ostacolo insormontabile all’esercizio della libertà di espressione, chiede al Garante della Privacy una circolare da diffondere a tutte le strutture della pubblica amministrazione, dell’amministrazione della giustizia, alle forze dell’ordine, alle aziende sanitarie, con la quale chiarisca senza possibilità di equivoco che le disposizioni sulla riservatezza non si applicano nell’esercizio del diritto di cronaca. L’Unci ribadisce che eventuali abusi commessi nel trattamento dei dati sensibili vengono puniti secondo sanzioni previste dallo stesso testo unico sulla privacy oltre che dalle normative stabilite con il codice di deontologia professionale e con provvedimenti dell’ordine dei giornalisti. In questo modo le responsabilità della pubblicazione dei dati torna pienamente al cronista al quale sempre più spesso viene sottratta dalle fonti di informazione che si arrogano il diritto di stabilire che cosa un giornalista può pubblicare. Infine l’Unci chiede al Garante di censurare le fonti che si rifiutino di fornire dati appellandosi in maniera arbitraria al testo unico sulla privacy. MOZIONE 7 RIFORMA DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO Il XVII congresso dell’Unci, riunito a Genova nei giorni 9,10 e 11 novembre 2004, rileva con totale disappunto l’approvazione al Senato della parte della riforma dell’ordinamento giudiziario relativa alla organizzazione delle Procure, nella quale viene attribuita al solo procuratore capo l’esclusiva del rapporto con i giornalisti. Pertanto esprime la propria assoluta contrarietà e dà mandato alla Giunta esecutiva dell’Unci di agire, di concerto con Fnsi e Ordine dei giornalisti, nelle sedi istituzionali per ottenere la soppressione della suddetta norma prima della definitiva approvazione. MOZIONE 8 LEGGE BIAGI E ACCESSO ALLA PROFESSIONE Il XVII congresso dell’Unci, riunito a Genova dal 9 all’11/11/2004, invita l’ordine dei giornalisti a vigilare sull’accesso alla professione e sulla attribuzione del titolo professionale di giornalista, ribadendo che l’accesso è regolato unicamente dalla legge 69/63 istitutiva dell’ordine professionale, e non già dalle tipologie contrattuali previste da leggi successive. Il congresso chiede all’ordine una interpretazione autentica sugli effetti della legge Biagi in materia di esercizio dell’attività giornalistica. MOZIONE 9 MODIFICA DELL’ART. 6 DEL CONTRATTO DI LAVORO Per contrastare e ridurre il preoccupante abbassamento dell’autonomia professionale nelle redazioni che si ripercuote particolarmente sul lavoro dei cronisti e sulla qualità dell’informazione offerta, l’Unci ritiene non più rinviabile la modifica dell’art. 6 del contratto di lavoro. Il XVII congresso, riunito a Genova dal 9 all’11 novembre 2004, impegna pertanto i propri rappresentanti nella commissione contratto della Fnsi a formulare, sentita la giunta, una proposta operativa in tal senso che rafforzi, nel prossimo contratto di lavoro, il rapporto di fiducia tra il direttore, progressivamente spostato nel tempo sulle posizioni dell’editore, e la redazione. MOZIONE 10 FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AGLI UFFICI STAMPA Il proliferare di uffici stampa, specialmente di tipo istituzionale-giudiziario (Questura, carabinieri, Guardia di finanza) pone un problema di formazione degli incaricati di questi uffici. Nei corsi di aggiornamento organizzati infatti tutti coloro che sono destinati a parteciparvi non ricevono nulla che abbia lontanamente a che fare con l’attività di cronista. Il XVII congresso dell’Unci, preso atto di questo preoccupante fenomeno dà mandato alla Giunta esecutiva di raccordarsi con l’Ordine e la Fnsi per un totale coinvolgimento della categoria affinchè sia parte integrante dei corsi di preparazione o formazione professionale per addetti agli uffici stampa di tipo istituzionale-giudiziario. MOZIONE 11 SULLA SOLIDITA’ DELL’INPGI L’Unci, riunita a Congresso a Genova il 9-11 novembre 2004, a fronte delle notizie relative alla situazione attuale dell’Inpgi e alle previsioni tecniche secondo cui nel 2017 il monte contribuzioni inizierà ad essere inferiore alle somme pensionistiche erogate, nell’invitare la dirigenza dell’istituto ad approfondire le valutazioni tecniche fin qui acquisite, esorta altresì la dirigenza stessa a voler studiare e attuare al più presto tutte quelle misure concrete, tecniche e soprattutto politiche che possano contribuire, anche scaglionate fino al 2017, a migliorare le prospettive finanziarie dell’Istituto e possano garantire la sua continuità oltre le date indicate. L’Unci inoltre invita la dirigenza dell’Inpgi a non abbassare la guardia nell’attività ispettiva, specie in considerazione della politica degli editori, sempre più scoperta e a sempre maggior discapito della qualità dell’informazione, che tende a svuotare le redazioni di giornalisti con contratto a tempo indeterminato per affidare incarichi redazionali a collaboratori e stagisti in difformità, e spesso contro, la normativa del Ccng. MOZIONE 12 PER LA PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI I delegati al XVII congresso nazionale dell’Unci riunitosi a Genova dal 9 all’11 novembre 2004, preso atto delle istanze dei giornalisti pensionati a riguardo del grave problema della perequazione delle pensioni, che non si può risolvere con ridicole "una tantum", e della grande preoccupazione, espressa anche dal consiglio generale dell’Inpgi, per il progressivo ridursi del potere d’acquisto delle pensioni dei giornalisti da anni non più agganciate alla dinamica delle retribuzioni prevista dal contratto; esaminata la sentenza 30/2004 della Corte Costituzionale nella quale si riconosce che il meccanismo di adeguamento della pensione previsto dalla legge Dini 335/95 non salvaguarda il valore delle pensioni, ma produce trattamenti di quiescenza destinati a perdere, anno dopo anno, il loro potere d’acquisto iniziale; appreso che recentemente la Camera dei deputati ha votato all’unanimità un Odg (che è stato accettato dal ministro Maroni) nel quale si raccomanda che in sede di emanazione dei Decreti delegati, sia tenuta presente la grave erosione e la pauperizzazione delle pensioni avvenuta dal momento dell’emanazione della legge Dini; impegnano i dirigenti dell’Unci a chiedere ai delegati al congresso della Fnsi che si terrà a Saint Vincent di affrontare con forza il problema della perequazione delle pensioni legata alla dinamica salariale, problema non più rinviabile e che , prima o poi, interessa tutta la categoria. ORDINE DEL GIORNO Il XVII Congresso dell’Unci, riunito a Genova il 9-10-11 novembre 2004 impegna il presidente e la giunta nazionale a convocare entro maggio 2005 una riunione del consiglio nazionale allargata ai presidenti dei gruppi regionali, da tenere a Roma, per valutare i risultati scaturiti dal congresso della Fnsi di Saint Vincent e analizzare le iniziative più opportune per attuare un sempre migliore collegamento dell’Unci con la realtà della cronaca in costante evoluzione.

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