«Non contento dell'enorme danno di immagine dopo la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, non pago di aver ridotto ai minimi termini l'audience di RaiTre, questo vertice aziendale è riuscito a mettere nuovamente in grande difficoltà l'azienda e chi ci lavora chiamando l'ennesimo esterno. Un collaboratore pagato 1000 euro al minuto, 11mila euro a puntata che ha esordito in onda dicendo agli italiani che non devono lamentarsi dei rincari dovuti dall'attacco all'Iran». Lo afferma l'Esecutivo Usigrai all'indomani della prima puntata della nuova striscia affidata a Tommaso Cerno, in onda su RaiDue dal 9 marzo 2026.
«Pura propaganda, pagata con il canone», rileva l'Usigrai, che incalza: «Cos'altro attende i telespettatori nelle prossime puntate del programma del direttore de Il Giornale ed ex senatore eletto con il Pd? La nostra solidarietà ai tanti colleghi e colleghe che resistono per garantire un'informazione equilibrata, plurale e completa come prevede il contratto di servizio». (mf)