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Gruppi di Specializzazione 30 Nov 2006

Unione Nazionale Cronisti Italiani: Le mozioni approvate al Consiglio Nazionale di Viareggio 27-29/11/2006

Le mozioni approvate sono: Sul rinnovo del contratto e la difesa della professione Per una ‘Giornata della memoria’ dei colleghi uccisi

Le mozioni approvate sono:
Sul rinnovo del contratto e la difesa della professione
Per una ‘Giornata della memoria’ dei colleghi uccisi

Sul rinnovo del contratto e la difesa della professione I cronisti vincitori del Premio Cronista 2006 –Piero Passetti, come i tantissimi altri impegnati nelle trincee dell’informazione, rappresentano un prezioso patrimonio non solo per il giornalismo ma anche per la democrazia e per l’Italia. E’ un patrimonio da non disperdere, anzi da difendere con le unghie e con i denti in un momento in cui un uso strumentale, cinico e distorto delle mutazioni tecnologiche tenta di cambiare le regole del gioco dell’informazione con l’intento di ridimensionare la mediazione giornalistica e di soffocare il diritto-dovere di cronaca. Da quasi due anni i giornalisti sono senza nuovo contratto e gli editori si sono pronunciati a chiare note per la sua soppressione puntando a forme di comunicazione senza la professionalità e l’autonomia del giornalista. Il Consiglio Nazionale dell’UNCI, riunito a Viareggio dal 27 al 29 novembre 2006, si schiera con ogni energia accanto alla FNSI nelle durissime lotte che ci attendono nei prossimi giorni e si appella alla mobilitazione dei cronisti. Consapevole allo stesso tempo del rischio incombente di estinzione del giornalista e del cronista in particolare, del moltiplicarsi delle suggestioni liberticide (censure, leggi e ddl strangola cronaca, intimidazioni, intercettazioni telefoniche, fermi di polizia, sequestri di pc, ecc…) della dilagante mercificazione della notizia, il Consiglio Nazionale rilancia con forza la propria proposta congressuale di Genova a sostegno di una vertenza politica sull’informazione e condivide la mozione degli Stati Generali della categoria del 14-25 novembre us per l’organizzazione di una sessione straordinaria degli Stati Generali dedicata alla qualità dell’informazione e all’avvenire del giornalismo. Per l’immediato il CN sostiene lo stato di agitazione permanente con il rigido rispetto delle attuali norme contrattuali e propone l’inasprimento di tutte le forme possibili e immaginabili di lotta; condivide la richiesta degli Stati Generali per il blocco delle provvidenze per gli editori (700 milioni di euro), che hanno rifiutato la mediazione governativa, vincolandolo al rinnovo della contrattazione; invita la FNSI a promuovere un’assemblea con i 100 parlamentari firmatari di una mozione per la ripresa del negoziato contrattuale. Infine, il CN dell’UNCI sollecita la FNSI a compiere un’energica azione in comune presso il Governo affinché sia sventato il disegno censorio e liberticida contenuto nel ddl Mastella sulle intercettazioni che prevede pesanti sanzioni per i cronisti che fanno il loro mestiere. Per una ‘Giornata della memoria’ dei colleghi uccisi Il sacrificio dei giornalisti uccisi nell’esercizio del proprio dovere dalla violenza terroristica o dalla criminalità mafiosa segna una dolorosa tappa del cammino di progresso civile di ogni comunità democratica che ha nell’informazione uno dei pilastri fondanti del proprio contratto sociale. I loro nomi e le loro storie costituiscono irrinunciabili testimonianze di impegno civile e deontologico che un Paese democratico ha il dovere di tenere sempre vive nella memoria collettiva dei propri cittadini. Per ricordare il sacrificio di quanti hanno pagato con la vita il proprio impegno deontologico di una informazione coraggiosa, trasparente e soprattutto autonoma da ogni tipo di potere, il Consiglio Nazionale dell’Unci, riunito a Viareggio dal 27 al 29 novembre 2006, accogliendo l’indicazione dei consiglieri siciliani Leone Zingales, primo firmatario, Giuseppe Lo Bianco e Antonella Romano, delibera la istituzione di una ‘Giornata nazionale della Memoria intestata ai giornalisti vittime della violenza mafiosa e terroristica’, da celebrarsi sotto l’alto patrocinio delle Istituzioni dello Stato. Le modalità organizzative e i contatti istituzionali sono delegati alla Giunta nazionale dell’Unco. Il ministero delle Comunicazioni si farà carico di celebrare la Giornata con un francobollo che, volta per volta, annualmente, ricorderà uno dei giornalisti uccisi dal terrorismo o dalla criminalità organizzata. I gruppi regionali dell’Unci entro un termine ragionevole si faranno carico di inviare gli elenchi dei giornalisti uccisi dal terrorismo o dalla criminalità organizzata.

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