«La legge 150 sugli uffici stampa nella pubblica amministrazione nasce vecchia e stanca. La sua applicazione sui territori non è uniforme. E fin dalla promulgazione della legge nel 2000, la Fnsi ha dovuto far fronte a crisi enormi nel settore degli uffici stampa pubblici». Lo ha detto Alessandfra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, intervenendo venerdì 30 gennaio 2026 agli Stati generali del Gus (Gruppo Uffici Stampa) a Roma.
«Il sindacato – ha aggiunto – è riuscito a contenere gli effetti delle sentenze che hanno espulso il contratto privatistico Fnsi-Fieg dalla pubblica amministrazione grazie agli accordi sottoscritti con Aran e al lavoro fatto anche con gli altri sindacati dei lavoratori della Pa. Così oggi, ad esempio, i 'giornalisti pubblici' possono rivendicare la deontologia professionale nell'attività di ufficio stampa, come previsto nella definizione della figura professionale inserita nella contrattazione pubblica».
Per Costante, inoltre, «la legge 150 non avrà mai totale applicazione finché i giornalisti della pubblica amministrazione non avranno la piena rappresentanza sindacale di categoria. Del resto – ha notato – ogni figura professionale, anche nella Pa, deve avere la sua autonomia. Ai giornalisti vanno riconosciuti modi, tempi e peculiarità del lavoro giornalistico, che non può essere organizzato e regolato come quello di altri settori».
La segretaria generale si è poi soffermata sul protocollo firmato con l'Anci, raggiunto in un contesto in cui «lo sforzo più grande è trovare il modo di far convivere le leggi della Pa con la nostra legge professionale, anche dal punto di vista del corretto inquadramento contrattuale, della selezione del personale, oltre che del rispetto delle prerogative deontologiche».
A illustrare i punti salienti del protocollo è intervenuto il capo ufficio stampa dell'Anci, Danilo Moriero, che ha ricordato l'importanza delle linee guida allegate all'accordo, «frutto del lavoro approfondito e congiunto degli uffici di Anci e Fnsi», che saranno inviate alle amministrazioni comunale e presentate sui territori in appositi momenti di formazione.
Formazione che, assieme alla commissione di monitoraggio sull'applicazione del protocollo, di cui lo stesso Moriero farà parte, rappresenta l'altro elemento di novità rispetto alle intese sottoscritte in passato dal sindacato dei giornalisti e dall'Associazione dei Comuni. «È necessaria – ha concluso il capo ufficio stampa Anci – per dare strumenti e consapevolezza ai colleghi e corrette informazioni agli amministratori pubblici».
All'incontro, coordinato dalla presidente nazionale del Gus Assunta Currà e aperto dal saluto del sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini, collegato da remoto, hanno partecipato, fra gli altri, Carlo Corazza, direttore dell'ufficio del Parlamento europeo in Italia; Carlo Bartoli, presidente del Cnog; Antonio Naddeo, presidente Aran; Roberto Ginex, presidente Inpgi; il segretario aggiunto con delega agli uffici stampa Matteo Naccari e il direttore della Federazione della Stampa, Tommaso Daquanno.
Nel corso del suo intervento Currà ha dato lettura della 'Carta degli Stati generali dei giornalisti degli uffici stampa'. Un questionario è stato distribuito ai presenti per raccogliere i temi e le criticità più urgenti da affrontare nella tavola rotonda in programma nella sessione pomeridiana dell'incontro. (mf)