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Cdr 09 Lug 2005

Sciopero all'Arena di Verona Il Cdr:"L'azienda non vuole affrontare il problema degli organici" Solidarietà dal Sindacato dei giornalisti del Veneto

L'Arena, domenica 10 luglio, non è in edicola per lo sciopero dei giornalisti, dopo l'ennesima risposta dilatoria di editore e direzione sul tema dell'organico redazionale.

L'Arena, domenica 10 luglio, non è in edicola per lo sciopero dei giornalisti, dopo l'ennesima risposta dilatoria di editore e direzione sul tema dell'organico redazionale.

COMUNICATO DEL CDR DEL QUOTIDIANO L'ARENA L'Arena, domenica 10 luglio, non è in edicola per lo sciopero dei giornalisti, dopo l'ennesima risposta dilatoria di editore e direzione sul tema dell'organico redazionale. Da settimane, con il supporto di cifre e statistiche, la rappresentanza sindacale dei giornalisti fa presente a direzione e azienda che nell'ultimo anno la redazione ha fatto argine alla concorrenza, diventata nel frattempo quotidiana, con uno sforzo e un impegno notevoli: aumento del 20% delle pagine autoprodotte, sistematico sforamento da parte di alcuni colleghi del tetto massimo di 22 ore di straordinario mensile previsto dal contratto di lavoro, accumulo di ferie non godute e impossibilità per alcuni redattori di osservare il turno di riposo settimanale, costituzionalmente garantito. Alla luce anche del piano editoriale presentato alla redazione, nel quale si delineano seppur sommariamente una svolta epocale nella storia di questo giornale e nuove iniziative a breve scadenza, la rappresentanza sindacale ha chiesto all'editore e al direttore un minimo impegno concreto nell'ambito dell'adeguamento delle risorse umane, ritenendo che il solo investimento industriale, per quanto strategicamente fondamentale e del quale diamo atto all'azienda, non sia sufficiente a garantire quella precisione, quell'autonomia, quell'approfondimento e quella autorevolezza che sono e devono rimanere patrimonio del giornale. COMUNICATO La Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto esprime solidarietà e appoggio alla redazione del quotidiano L’Arena oggi in sciopero per difendere l’autorevolezza del quotidiano, la dignità dei suoi redattori, l’interesse dei lettori. L’atteggiamento di totale chiusura manifestato dal gruppo Athesis negli ultimi mesi rende impossibile qualsiasi confronto sindacale su temi di vitale importanza. Nessuna risposta è giunta dall’editore sull’ipotesi di trasferimento della sede di Radio Verona, violando palesemente il contratto, nessun esito hanno avuto le trattative aperte a Telearena. La condanna per comportamento antisindacale subita da Athesis non fa che confermare le ragioni del Sindacato. Ad aggravare la situazione il tentativo di imporre una riorganizzazione del lavoro con utilizzo dei sistemi multimediali attraverso trattative separate e frettolose con alcune testate del gruppo. L’incrocio di contenuti tra carta stampata, tv e radio costituisce un tema di assoluto interesse contrattuale che deve coinvolgere il coordinamento sindacale delle testate, in un momento di forte conflittualità sul rinnovo del contratto nazionale. Il giusto giorno di sciopero dei giornalisti dell’Arena rischia di divenire, in assenza di un radicale cambio di comportamento da parte dell’azienda, l’inizio di una stagione di conflitti a difesa della storia, della qualità del lavoro e del futuro delle redazioni.

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