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Vertenze 26 Gen 2026

Il Tirreno, il Cdr: «Sospeso lo stato di agitazione sugli inserti speciali». Ast: «Scelta condivisibile, ora cambio di passo dell'Azienda»

Il sindacato regionale: «Necessario un nuovo confronto con il gruppo Sae che permetta ai colleghi di continuare a lavorare in condizioni meno pesanti e con rapporti sindacali corretti».

L'Associazione Stampa Toscana, con un comunicato riportato dall’Adnkronos lunedì 26 gennaio 2026, prende atto della decisione del Cdr e dell'assemblea di redazione de "Il Tirreno" di sospendere lo stato di agitazione sulla produzione degli inserti speciali, bloccati dal 31 ottobre. Tale sospensione è dovuta a due motivi: «1) il senso di responsabilità del corpo redazionale, che si mette, ancora una volta a disposizione per sostenere le azioni dell'Azienda su ricavi e tenuta dei conti; 2) condividere la volontà di dialogo manifestata dall'Editore nella riunione in Fnsi il 15 gennaio scorso, con il Cdr, la segretaria generale Alessandra Costante, il segretario aggiunto Matteo Naccari e il presidente Ast, Sandro Bennucci».

L'Associazione Stampa Toscana, spiega il comunicato, «condivide l'orientamento di Cdr e Assemblea e si augura che tale apertura corrisponda a un cambio di passo dell'Azienda, ossia un nuovo confronto che permetta ai colleghi di continuare a lavorare in condizioni meno pesanti e con rapporti sindacali corretti».

L'assemblea dei redattori del "Tirreno", riunitasi il 22 gennaio 2026, ha deliberato con 41 voti a favore e un astenuto la sospensione dello stato di agitazione per quanto riguarda la produzione di inserti speciali, bloccati dallo scorso ottobre. Nel comunicato del Cdr e  dell'assemblea de "Il Tirreno" si legge: «La decisione dell'assemblea  ha origine da due motivi: 1) la conferma del senso di responsabilità e di attaccamento alla testata da parte lavoratori, che consapevoli  delle difficoltà del giornale, si mettono ancora una volta a  disposizione con la propria professionalità per sostenere l'azienda  nelle azioni finalizzate all'incremento di ricavi e alla tenuta dei  conti; 2) la condivisione della volontà di un dialogo serio e rispettoso tra l'azienda da una parte e la redazione e i suoi  rappresentanti sindacali dall'altra, espressa dall'editore e  apprezzata dal corpo redazionale, nell'auspicio che essa non sia soltanto una dichiarazione d'intenti finalizzata a presentarsi bene  sul mercato in questo momento di grande esposizione mediatica del  gruppo Sae per l'acquisizione della Stampa, ma che invece rappresenti  l'inizio di una nuova epoca di gestione di corretti rapporti sindacali e lavorativi troppo spesso calpestati. In questo senso la presa in carico da parte del presidente di Sae Alberto Leonardis dei rapporti sindacali e l'attenzione dimostrata in questo inizio anno verso il Tirreno sono un cambiamento che la redazione accoglie positivamente, così come la volontà dichiarata dall'editore di tutelare le edizioni e la territorialità della testata, e l'annuncio ufficiale del cambio dei manager impegnati sul giornale. Nella decisione di sbloccare gli  inserti Manzoni resta centrale il tema dei carichi di lavoro e del rispetto degli orari e del contratto, in particolare dell'articolo 7, con la riduzione dei giorni di cassa - in accordo col direttore  responsabile - per i giornalisti chiamati fuori dalle proprie competenze quotidiane a realizzare gli speciali, in modo da lavorare alla extra produzione in orario di lavoro e non più, come accaduto finora, nei giorni di riposo, di cassa integrazione o la notte dopo la lunga giornata lavorativa». (anc)

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