«L’Associazione della Stampa sarda e il Comitato di redazione di Tiscali Notizie, a seguito dell’incontro avvenuto con i rappresentanti di Tessellis Spa, apprendono con sconcerto che il futuro delle giornaliste e dei giornalisti della testata viene presentato come già segnato nonostante sia appena alle prime fasi, e tutta da verificare, la trattativa in corso con la società Canarbino Spa per l’affitto di un ramo aziendale. Il che non definisce cosa accadrà agli altri rami di Tiscali/Tessellis». Così i rappresentanti sindacali in una nota pubblicata giovedì 12 marzo 2026 anche sul sito web del sindacato regionale.
«Ancora una volta – proseguono Assostampa e Cdr – si è costretti a prendere atto che l’azienda usa due pesi e due misure nei confronti dei suoi dipendenti a seconda del tipo di contratto loro applicato. Alle giornaliste e ai giornalisti che per 25 anni hanno svolto il loro lavoro con dedizione e passione (rispondendo peraltro a un’esigenza imprenditoriale che individuava nell’informazione uno strumento capace di veicolare traffico utile alla vendita dei prodotti aziendali e agli introiti pubblicitari) oggi, senza alcuna remora, si vorrebbe dare il benservito».
Per i rappresentanti sindacali, «sfuggono alla comprensione i motivi per cui non si voglia riconoscere a queste lavoratrici e lavoratori la stessa dignità dei dipendenti con contratto Tlc ai quali è stata offerta la possibilità di accedere a incentivi all’esodo e mai è stata prospettata la cassa integrazione a zero ore o il licenziamento collettivo. La stessa azienda, del resto, ha sempre rivendicato con forza un approccio non traumatico rispetto alla necessità di contenimento del costo del lavoro richiesto dalle difficoltà economiche interne. Principi apprezzabili che però, evidentemente, non valgono per questi 12 dipendenti che pure hanno già dimostrato buona volontà accettando condizioni del Contratto di solidarietà ben più svantaggiose rispetto ai dipendenti Tlc (oltre il 55% di taglio paga e ore lavorate, contro il 20% dei Tlc)».
L’auspicio di Assostampa e Cdr «è che venga avviato un percorso di confronto equo e realistico su come affrontare l’ennesimo momento complicato vissuto da Tiscali Italia/Tessellis, dato che ora l’affare con Canarbino attende prima di tutto un parere del Tribunale di Cagliari sulla richiesta della stessa azienda di procedura negoziata di crisi. È questo tipo di confronto che Il Cdr di Tiscali Notizie e l’Assostampa tornano a sollecitare». (mf)