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Vertenze 02 Ott 2021

Sciopero al Corriere di Como, i giornalisti: «Futuro a rischio». La solidarietà del sindacato

Prima giornata di astensione dal lavoro di un pacchetto di tre affidato dall'assemblea al fiduciario di redazione. «Da anni i colleghi lavorano con pesanti casse integrazioni sulle spalle e da moltissimi mesi la società editrice paga gli stipendi a singhiozzo», ricorda l'Alg.

La redazione del Corriere di Como, storico giornale Lariano che esce insieme al Corriere della Sera, è in sciopero oggi, sabato 2 ottobre. «Da anni i giornalisti lavorano con pesanti casse integrazioni sulle spalle e da moltissimi mesi la società editrice, in liquidazione, paga gli stipendi a singhiozzo, malgrado i contributi pubblici all'editoria che, in quanto cooperativa, ha sempre ricevuto. Oggi i colleghi, che in passato hanno anche accettato una riduzione strutturale della busta paga, sono preoccupati per la sopravvivenza stessa del Corriere», spiega l'Associazione Lombarda dei Giornalisti.

PER APPROFONDIRE
Di seguito il comunicato della redazione, alla quale va la totale solidarietà di Fnsi e Alg.

I giornalisti e i poligrafici del Corriere di Como, con questo comunicato, esprimono fortissima preoccupazione per il futuro. Martedì prossimo infatti, l'editore ha convocato una riunione generale per rendere importanti comunicazioni sul destino del giornale. Questo dopo un incontro ufficiale con la rappresentanza sindacale, avvenuto pochi giorni fa, dal quale sono emerse delle prime informazioni decisamente poco incoraggianti.
Alla riunione erano presenti il liquidatore di Editoriale Srl, dottor Michele Piscitelli, e Mauro Frangi (presidente di Confcooperative Insubria), in rappresentanza di uno dei soci di Cooperativa Editoriale Lariana che controlla, con la quota del 97,50%, Editoriale Srl (editore del giornale).
In tale contesto l'azienda non ha escluso una chiusura al 31 dicembre 2021. Come possibili soluzioni alla crisi sono state prospettate delle non ben precisate ipotesi di trasformazione del giornale in un sito web o in un periodico. Tutte proposte ancora da verificare sia dal punto di vista della sostenibilità economica che della concreta fattibilità.
Idee che, il rischio è concreto, potrebbero avere ripercussioni sulla forza lavoro e che dovranno comunque essere concretizzate entro i prossimi 3 mesi. In conseguenza di ciò l'assemblea dei giornalisti ha affidato al fiduciario di redazione un primo pacchetto di tre giorni di sciopero, al quale aderiscono anche i poligrafici. Il primo sarà messo in essere già oggi.
Si è purtroppo arrivati all'attuale realtà dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori che hanno accettato – per il bene del giornale – riduzioni di stipendio, taglio dell'anzianità e pagamenti effettuati con estremo ritardo.
I dipendenti, ad esempio, a inizio 2021 sono rimasti anche 4 mesi senza remunerazione. Prima dell'estate è poi stato presentato dal liquidatore della società, il dottor Michele Piscitelli, un piano di pagamenti rateizzato e parcellizzato fino al prossimo anno. Piano che la redazione non ha accettato perché irricevibile (si proponeva ad esempio il pagamento di alcune mensilità al 50% e al 75% con il saldo di quanto dovuto spostato fino a metà 2022) e che l'azienda ha ugualmente messo in atto, salvo poi non essere in grado, come accaduto nelle settimane passate, di adempiere a quanto indicato per iscritto. I pagamenti degli ultimi 4 mesi sono stati effettuati sempre e solo per una percentuale di quanto dovuto e con ritardo.
Per informare i lettori va infine ribadito ancora una volta come l'editore del Corriere di Como sia Editoriale Srl, società il cui controllo è esercitato, come socio di maggioranza al 97,50%, da Cooperativa Editoriale Lariana. Gli amministratori pro tempore della Cooperativa sono Francesca Paini, Giuseppe Livio e Michele Piscitelli.

@fnsisocial

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