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Reuters Italia, terza giornata di sciopero dei giornalisti
Vertenze 29 Ott 2026

Reuters Italia, terza giornata di sciopero dei giornalisti venerdì 30 ottobre

L'astensione dal lavoro proclamata in seguito alla conferma del procedimento di licenziamento nei confronti di una collega della redazione di Roma. L'assemblea esprime inoltre «profondo sconcerto per le modalità con cui l'azienda sta dando attuazione al progetto One Newsroom, senza che sia stata finora illustrata in modo chiaro e convincente una strategia editoriale coerente e compiuta».

«In seguito alla conferma da parte dell'azienda del procedimento di licenziamento nei confronti di una collega della redazione di Roma, dopo la conclusione della selezione per una delle posizioni aperte nell'ambito del progetto One Newsroom, l'assemblea dei giornalisti di Reuters Italia ha votato all'unanimità una terza giornata di sciopero, che si svolgerà domani, venerdì 30 ottobre». È quanto si legge in un comunicato diffuso dal Cdr dell'agenzia di stampa giovedì 29 ottobre 2026.

«La redazione - prosegue la nota - torna a chiedere con fermezza la revoca immediata della procedura di licenziamento e l'individuazione di una concreta soluzione di ricollocamento professionale all'interno di Reuters. È inaccettabile che una collega con anni di esperienza e professionalità venga esclusa dall'organizzazione aziendale senza che siano state esplorate fino in fondo tutte le alternative possibili».

L'assemblea esprime inoltre «profondo sconcerto per le modalità con cui l'azienda sta dando attuazione al progetto One Newsroom, un processo di riorganizzazione che potrebbe avere conseguenze sull'attività delle redazioni di Roma e Milano senza che sia stata finora illustrata in modo chiaro e convincente una strategia editoriale coerente e compiuta».

A giudizio della redazione, «il disegno editoriale alla base della trasformazione appare ancora largamente abbozzato e privo di elementi sufficienti a giustificare decisioni che incidono direttamente sull'occupazione e sul futuro professionale dei giornalisti coinvolti, compromettendo il clima di fiducia indispensabile per affrontare una fase di cambiamento così delicata».

I giornalisti di Reuters Italia ribadiscono, infine, che «innovazione e riorganizzazione non possono tradursi nella perdita di posti di lavoro né nel sacrificio delle persone che hanno contribuito negli anni al prestigio e alla qualità dell'agenzia». (mf)

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