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Rai, via libera al regolamento per l'elezione del rappresentante dei lavoratori
Rai 22 Feb 2018

Rai, via libera al regolamento per l'elezione del rappresentante dei lavoratori nel nuovo Cda

Approvati anche i piani di trasmissione e produzione 2018 per i canali generalisti e specializzati e la pianificazione annuale della fiction. Sul tavolo, infine, un aggiornamento sull'applicazione degli obblighi previsti dal contratto di servizio.

Via libera dal consiglio di amministrazione della Rai al regolamento per l'elezione del rappresentante dei lavoratori nel consiglio di amministrazione Rai, previsto dalla riforma della governance della tv pubblica varata dal governo Renzi. La legge 220 del 2015 – destinata ad essere applicata alla scadenza dell'attuale vertice – stabilisce infatti che il Cda è composto da sette membri, due eletti dalla Camera, due dal Senato, due di nomina governativa e uno eletto appunto dai dipendenti Rai.

Il regolamento stabilisce tra l'altro che possano votare tutti i dipendenti a tempo indeterminato da almeno tre anni, ma anche quelli a tempo determinato che negli ultimi due anni abbiano avuto almeno un anno di contratto e i precari inseriti nei bacini per l'assunzione definitiva. Esclusi i pensionati, per votare bisognerà essere in servizio.

Possono invece candidarsi i dipendenti – da almeno tre anni a tempo indeterminato – che abbiano i requisiti per la nomina a giudice costituzionale, o comunque "persone di riconosciuta onorabilità, prestigio e competenze professionale e di notoria indipendenza di comportamenti, che si siano distinte in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica o della comunicazione sociale, maturandovi significative esperienze manageriali".

Le candidature possono essere presentate dai sindacati che firmano contratti con la Rai o lavoratori che abbiamo raccolto almeno 150 firme.

Sarà una commissione elettorale composta da tre membri – aperta anche a professionisti esterni – ad accertare la sussistenza dei requisiti. La procedura di voto è elettronica. Al primo turno, perché sia valida la votazione, occorre il 50% più uno dei votanti; altrimenti si passa al secondo turno, per cui non è più previsto il quorum, e viene eletto il più votato; in caso di parità, si va al ballottaggio.

Quanto ai tempi, le elezioni devono essere indette almeno 60 giorni prima della data delle votazioni; l'elenco dell'elettorato attivo va presentato almeno 50 giorni prima, quello per la presentazione delle candidature almeno 40 giorni prima.

Il Cda oggi ha anche approvato i piani di trasmissione e produzione 2018 per i canali generalisti e specializzati e la pianificazione annuale della fiction. Sul tavolo anche un aggiornamento sull'applicazione degli obblighi previsti dal contratto di servizio, in particolare per la messa a punto del canale in inglese. (Ansa – Roma, 22 febbraio 2018)

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